Faida di Pomigliano, il boss Olindo Cipoletta ammette: “Sono responsabile”

Pomigliano – E’ un colpo di scena che non ti aspetti da un boss sanguinario e violento come Olindo Cipoletta protagonista insieme con il fratello di una cruenta faida che ha insanguinato le strade di Pomgiliano negli ultimi anni.

E invece ieri mattina in aula nel corso del processo che si sta svolgendo con il rito abbreviato chiesto da 20 dei 54 indagati del blitz di febbraio scorso, Olindo Cipolletta, indicato come uno dei ras del gruppo, ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo le proprie responsabilità.

E’ la solita strategia difensiva per evitare una condanna lunghissima ma cnhe non sempre paga. E infatti la Procura per  lui ha chiesto 20 anni di carcere. Nelle prossime settimane, dopo le arringhe dei difensori Il Tribunale poi deciderà le condanne.

E’ un processo sprint nato dall’inchiesta sulla guerra feroce per il controllo del mercato della droga a Pomigliano d’Arco e nell’intera fascia vesuviana. È il quadro emerso dall’inchiesta che ha travolto i clan Cipolletta e Ferretti, gruppi rivali accusati di aver seminato paura a suon di stese, ordigni e tentati omicidi. Ieri mattina, al termine della requisitoria davanti al gip, la Direzione distrettuale antimafia ha chiesto venti condanne, per un totale di quasi tre secoli di carcere.

A rischiare il carcere più pesante sono soprattutto i presunti vertici delle due organizzazioni: per loro il pm ha invocato pene fino a 20 anni.

La faida: dodici stese, armi ovunque e “baby soldati”

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le due bande erano in pieno conflitto per spartirsi il territorio e le piazze di spaccio. Un’escalation di violenza registrata a partire dalla fine del 2023: almeno dodici stese tra strade, negozi e abitazioni dei rivali, spesso eseguite in orari di massima affluenza, senza alcun riguardo per la sicurezza pubblica.

A rendere ancora più inquietante il quadro è la disponibilità di armi da guerra. Nel corso delle indagini sono state sequestrate una trentina di armi, tra fucili e pistole. E in un’intercettazione appare tutta la normalizzazione della violenza: un bambino di sei anni chiede al padre, affiliato al clan, «Papà, dove vai con la pistola?».

Dagli atti emergono anche 14 estorsioni a imprenditori e commercianti, oltre a 11 rapine, spesso accompagnate da pestaggi e colpi di arma da fuoco. Tra gli indagati figuravano tiktoker, giovanissimi e aspiranti boss.

Il blitz dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, scattato lo scorso febbraio, aveva portato all’arresto di 27 persone, tra cui quattro minori. Ieri, davanti al giudice, è arrivato l’affondo finale della Procura antimafia

Le richieste di condanna

20 anni di carcere

Franco Bitonto

Salvatore Bitonto

Beniamino Cipolletta

Olindo Cipolletta

Salvatore Cipolletta

Pasquale D’Onofrio

Raffaele Esposito

16 anni di carcere

Diego Ferraro

Aniello Ferretti

Felice Ferretti

12 anni di carcere

Vincenzo Basso (classe 1994)

Raffaele Carretta

Francesco Cipolletta

Nunzio Esposito

Domenico Forino

Maria Limatola

8 anni di carcere

Carmine Ambra

Vincenzo Basso (classe 2005)

Salvatore Ferretti

6 anni di carcere

Sabatino Edificante, detto ’o Malese

 

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Ultime Notizie

Afragola: tre arresti per furto di scooter, trovati attrezzi e refurtiva restituita

Intervento della Polizia di Stato dopo segnalazione: tre giovani arrestati per furto aggravato di un… Leggi tutto

23 Ottobre 2026 - 20:01

Pompei, aggressione nella stazione: arrestato 55enne per tentato omicidio

Intervento della Polizia Ferroviaria a Pompei dopo un’aggressione nel sottopassaggio. Un uomo di 55 anni… Leggi tutto

23 Ottobre 2026 - 19:43

Presentazione del libro di Adam Smulevich su Giorgio Ascarelli a Napoli

A Napoli domenica 25 ottobre 2026 alle 17, nella Comunità ebraica di Napoli, sarà presentato… Leggi tutto

23 Ottobre 2026 - 19:38

Valle del Calore, l’acquasale cilentana tra ulivi, borghi e sentieri d’acqua

Pane biscottato, pomodori maturi, olio cilentano e poca acqua: l’acquasale racconta la cucina essenziale del… Leggi tutto

23 Ottobre 2026 - 19:30

Blitz antidroga a Chiaiano, un arresto e sequestro di stupefacenti

Una operazione della Polizia di Stato a Chiaiano, supportata da unità cinofile, ha portato all… Leggi tutto

23 Ottobre 2026 - 19:21

Caivano, minacce a don Patriciello: assolto Vittorio De Luca suocero del boss Ciccarelli

Napoli - Minacce aggravate dal metodo mafioso nei confronti del prete anticamorra don Maurizio Patriciello:… Leggi tutto

23 Ottobre 2026 - 19:12