Napoli, i tassisti incalzano il comune: “Città ostaggio del traffico e dell’incuria”

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Federica Annunziata
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Napoli è una città ostaggio del traffico e dell’incuria, con una situazione della viabilità ormai “fuori controllo”.

È l’atto d’accusa durissimo lanciato dai rappresentanti dei tassisti di SITAN/ATN e Unimpresa/Mobilità, Pasquale Ottaviano e Raffaele Serpico, che in un comunicato datato 12 novembre tornano a denunciare l’emergenza mobilità che paralizza il capoluogo campano.

Il sindacato punta il dito direttamente contro l’amministrazione comunale e, in particolare, contro l’assessore ai trasporti Cosenza. L’assessore viene definito “incapace di implementare un piano traffico, di garantire sicurezza ai cittadini e di restituire ordine e decoro al centro storico”. I tassisti lamentano l’assenza totale di iniziative per ridurre il traffico privato e la mancata preoccupazione per il superamento costante dei limiti di polveri sottili, suggerendo come minimo l’adozione di giornate ecologiche con divieto di circolazione.

Le conseguenze di questa gestione, secondo la nota, sono sotto gli occhi di tutti: un “degrado inarrestabile” certificato anche dai numerosi incidenti, come quello recente che ha visto una quattordicenne travolta da una moto a Fuorigrotta.

A questo si aggiungono “cantieri eternamente aperti” che trasformano le strade in “percorsi di guerra”, rendendo il traffico un “elemento ostativo strutturale” per il servizio taxi e per il trasporto pubblico su gomma, anch’esso intrappolato nello stesso caos.

“In città entrano tutti, anche gli euro 0”, prosegue la denuncia. I rappresentanti sindacali si chiedono se la Giunta e i consiglieri comunali “non vedano ciò che accade ogni giorno sotto i loro occhi, o fingano di non vedere per calcolo politico, insipienza, ignavia”.

L’appello finale è una richiesta di “bonifica dal traffico urbano” attraverso una pianificazione moderna e in linea con le normative europee sulla mobilità sostenibile.

Ignorare l’emergenza, concludono Ottaviano e Serpico, significa “condannare la città a un futuro di caos e insicurezza” e oltraggiare il diritto alla vivibilità. Per questo, chiedono a gran voce “sostegni, dignità e rispetto” per chi, come i tassisti, vive e lavora ogni giorno nel caos della mobilità napoletana.

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