AGGIORNAMENTO : 4 Dicembre 2025 - 16:05
14 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 4 Dicembre 2025 - 16:05
14 C
Napoli

Firmato il nuovo contratto: aumenti e arretrati per 137mila medici e dirigenti sanitari

Firmato a Roma il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024 per la Dirigenza Medica e Sanitaria, coinvolgendo 137mila…
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

A Roma è stato firmato il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2022-2024 dedicato alla Dirigenza Medica e Sanitaria, un accordo che coinvolge 137mila professionisti, tra cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici. La sottoscrizione è avvenuta all’Aran e rappresenta uno dei rinnovi più attesi nel settore pubblico, complice un impatto economico particolarmente significativo.

Le risorse stanziate ammontano a 1,2 miliardi di euro, sufficienti a garantire un incremento salariale medio del 7,27%.

Potrebbe interessarti

Leggi di più suAttualità
In termini concreti ciò significa circa 491 euro in più al mese per tredici mensilità e arretrati stimati attorno ai 6.500 euro per ciascun dirigente. Un risultato che l’Aran definisce frutto di una trattativa condotta in un clima positivo, avviata a inizio ottobre e chiusa con un accordo giudicato soddisfacente dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali.

Non sono mancate però le defezioni: Fp Cgil Medici e Fassid hanno scelto di non firmare, richiamando l’attenzione su nodi economici e normativi che a loro giudizio non hanno trovato adeguata risposta. La firma rimane comunque un passaggio rilevante in un momento storico in cui il sistema sanitario italiano continua a fare i conti con carenze di organico, pressione sulle strutture e un’intera categoria che rivendica riconoscimento professionale e dignità retributiva.

Articolo pubblicato il 18 Novembre 2025 - 19:13 - Vincenzo Scarpa

Notizie del giorno

Primo piano

PODCAST
Ultimi episodi
Piccioni “biodroni” controllati da un chip: in Russia i primi test, ma mancano verifiche indipendenti
Piccioni “biodroni” controllati da un chip: in Russia i primi test, ma mancano verifiche indipendenti
👉 Leggi l'articolo
0:00 0:00
Vol
Ad is loading…