

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Fuga notturna sulla SS 700 tra Maddaloni e Caserta: tre persone abbandonano il mezzo e si dileguano. Indagini in corso sulla provenienza del prezioso carico. L’Inseguimento notturno sulla variante
La notte è stata concitata a Maddaloni, teatro di un movimentato inseguimento che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di rame, l’oro rosso al centro di un fiorente mercato nero. L’episodio è scattato lungo via Forche Caudine, dove una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri ha intimato l’alt a un’auto, una Audi.
Contrariamente all’ordine, il conducente ha improvvisamente accelerato, innescando una fuga a tutta velocità in compagnia di un autocarro con targa polacca. Ne è nato un inseguimento ad alta tensione lungo la variante SS 700, in direzione Maddaloni-Caserta.
Dopo diversi chilometri, i militari sono riusciti a tallonare l’autocarro. A quel punto, l’azione dei fuggitivi si è interrotta bruscamente: il mezzo è stato abbandonato in corsa da tre persone che si sono prontamente dileguate, scomparendo nella fitta vegetazione delle campagne circostanti prima che i Carabinieri potessero bloccarle.
L’attenzione si è immediatamente concentrata sul carico. All’interno del cassone, i Carabinieri hanno rinvenuto e immediatamente sequestrato un cospicuo quantitativo di rame: sei grosse bobine in legno avvolte con cavi elettrici e una notevole quantità di cavi di rame sfusi.
Il sequestro non ha riguardato solo il materiale, ma anche l’autocarro stesso. I primi accertamenti hanno rivelato un dettaglio singolare: al momento, il mezzo pesante con targa polacca non risulta essere oggetto di furto.
Le indagini, coordinate dalla Compagnia locale, si concentrano ora su due fronti:
L’Identificazione dei Fuggitivi: Le ricerche sono in corso per dare un volto alle tre persone dileguatesi nelle campagne.
La Tracciabilità del Rame: L’obiettivo principale è accertare la provenienza del rame. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire se il materiale rinvenuto sia il frutto di un furto (magari ai danni di aziende, cantieri o linee elettriche) e per ricostruire l’intera rete di trasporto e destinazione della presunta refurtiva. L’uso di un veicolo non rubato con targa straniera complica l’attività di tracciamento e suggerisce una potenziale organizzazione logistica transnazionale nel traffico illecito dell’oro rosso.
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