Caserta: rapina da 8mila euro in tabaccheria, arrestato il terzo complice

Lusciano – Si chiude il cerchio sulla rapina avvenuta in una tabaccheria di Lusciano, in provincia di Caserta, dove una banda di tre malviventi aveva messo a segno un colpo da 8mila euro in contanti, portando via anche una stecca di sigarette sotto la minaccia di un coltello.

I Carabinieridella Stazione di Lusciano hanno arrestato il terzo e ultimo componente del gruppo, un uomo di 34 anni, accusato di rapina aggravata per aver agito armato e in concorso con altri due complici, già finiti in manette lo scorso luglio.

L’arresto è stato eseguito in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura di Aversa. Le indagini, condotte con meticolosità dai Carabinieri, hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica del crimine grazie a un lavoro investigativo che ha combinato testimonianze dirette, descrizioni fornite dai passanti e l’analisi di filmati di videosorveglianza pubblici e privati.

Determinante si è rivelata anche l’analisi dei tabulati telefonici, che ha fornito elementi cruciali per identificare il terzo responsabile.Un colpo pianificato e violentoIl fatto risale a qualche mese fa, quando i tre rapinatori hanno fatto irruzione nella tabaccheria di Lusciano, seminando il panico.

Armati di coltello, hanno minacciato il titolare, costringendolo a consegnare l’incasso di 8mila euro e una stecca di sigarette, prima di darsi alla fuga. L’immediato intervento dei Carabinieri ha permesso di bloccare due dei tre malviventi già a luglio, mentre il terzo, rimasto a lungo latitante, è stato finalmente assicurato alla giustizia.

Il successo dell’operazione è il risultato di un’indagine capillare, che ha visto i Carabinieri di Lusciano lavorare senza sosta per ricostruire ogni dettaglio della rapina. Le dichiarazioni della vittima, unite alle testimonianze dei passanti, hanno fornito una prima traccia investigativa.

L’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza, sia pubbliche che private, ha permesso di identificare i movimenti della banda, mentre i tabulati telefonici hanno confermato i collegamenti tra i complici, inchiodando l’ultimo ricercato.

Con l’arresto del 34enne, la Procura di Aversa e i Carabinieri di Lusciano mettono a segno un altro colpo contro la criminalità locale, dimostrando l’efficacia di un approccio investigativo che combina tecnologia e lavoro sul territorio. Il terzo indagato, come i suoi complici, dovrà ora rispondere dell’accusa di rapina aggravata, un reato reso ancora più grave dall’uso di un’arma e dall’azione congiunta di più persone.

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A. Carlino

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