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Energia, ricariche auto da Torino al mondo: Powy al Mapic di Milano

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L’azienda con 2mila colonne spinge sui servizi e punta al mercato spagnolo

Milano. Un’opportunità per farsi conoscere da nuovi clienti e consolidare i rapporti già costruiti, offrendo un servizio di utilizzo facile e intuitivo. Sono questi gli obiettivi che Powy, azienda che oggi possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici, ha deciso di promuovere con la propria presenza all’edizione 2025 di Mapic Italy, una due giorni di business organizzata a Milano ieri e oggi e destinata a rivenditori nazionali e stranieri che hanno così occasione di incontrare e fare rete con gli operatori del mercato immobiliare commerciale nel nostro Paese.

Con uno stand allestito nell’area tematica della Sostenibilità , Powy si racconta ai propri potenziali clienti portando in dote una storia già consolidata. Fondata a Torino nel 2018, l’azienda propone varie soluzioni di ricarica, dalle rapide a quelle ultra-veloci, posizionate in modo strategico per ottimizzare la comodità e l’accessibilità di chi guida. Ogni stazione utilizza solo energia rinnovabile e dispone di tecnologie all’avanguardia, garantendo un servizio di alta qualità ai conducenti di veicoli elettrici.

“In Italia siamo a oltre 2mila punti di ricarica contrattualizzati”, spiega Federico Fea , Ceo e co-fondatore di Powy. “Di questi, più di mille sono in funzione, mentre gli altri sono in fase di installazione. Non ci fermiamo qui, però: guardiamo anche all’estero. Siamo già presenti in Spagna, ma valutiamo ulteriori sviluppi in altri Paesi europei”. Il momento storico che il mondo attraversa si presta a una crescita del settore elettrico, anche considerando l’importanza sempre più centrale che sta acquisendo il concetto di sostenibilità ambientale. La transizione energetica ha un ruolo cruciale in questo, ma ci sono ancora molti passi da fare. “Bisogna innanzitutto raccontare la transizione per quella che è”, sottolinea Fea.

“Stiamo parlando di qualcosa di fattibile, come dimostrano i numeri. Nei soli primi quattro mesi di questo 2025, le vendite di auto elettriche in Italia sono il doppio rispetto allo stesso periodo del 2024. L’aumento è significativo, pur in mancanza di un sistema incentivante all’acquisto. Un altro aspetto importante riguarda la necessità di facilitare la
costruzione di infrastrutture di ricarica pubblica, senza dimenticare aspetti tecnici come la creazione di tariffe specifiche per le infrastrutture di ricarica. Ne esiste già una per le colonne collegate in bassa tensione, ma deve esserne istituita anche un’altra in media tensione per favorire gli investimenti nella ricarica ultra rapida”.

Il radicamento di Powy sul territorio , a partire dalla città di Torino che per prima ha visto l’azienda nascere e affermarsi, dipende però anche dalla specificità di ogni regione italiana. “C’è un’enorme eterogeneità a livello di procedura e questo non aiuta a creare dei processi che siano facili, veloci o replicabili. Di fatto, è il problema più grande che ci troviamo di fronte quando andiamo a creare infrastrutture di ricarica. Anche la rete di distribuzione presenta delle difficoltà, perché la disponibilità di potenza elettrica non è uguale ovunque”, denuncia Fea.

Nonostante le differenze territoriali rendono più complesso il lavoro di Powy, l’azienda continua a investire in un futuro green. Il motto scelto, “Charge the change”- “Carica il cambiamento”- rappresenta alla perfezione l’obiettivo che l’impresa si è data fin dall’inizio. “Stiamo investendo molto sul settore del retail, che consideriamo strategico per crescere. I clienti apprezzano il servizio che eroghiamo, sia lato B2B sia lato B2C”, afferma Fea.

“Ci rivolgiamo a proprietari, gestori e concessionari di spazi pubblici e privati: si pensi, per esempio, alle aree di parcheggio di supermercati e centri commerciali, alle stazioni ferroviarie e alle autostrade. Ci adoperiamo anche per l’elettrificazione delle flotte aziendali. Per questo siamo contenuti di essere ancora una volta al Mapic Italy, che ci dà allo stesso tempo la possibilità di far crescere le relazioni che abbiamo già con buona parte degli operatori del settore e di ampliare ancora di più le nostre conoscenze”.

Con colonne di ricarica che utilizzano energia rinnovabile certificata GSE al 100%, Federico Fea definisce la sostenibilità ambientale come una parte integrante del Dna di Powy. Quali sono, allora, gli obiettivi che l’azienda si pone per il futuro? “Negli ultimi anni ci siamo affermati come CPO indipendente più grande d’Italia, cosa che ci viene riconosciuta dal mercato stesso”, dichiara il Ceo. “Abbiamo un posizionamento molto chiaro sulla qualità del servizio offerto. Nel breve e medio periodo puntiamo a consolidare questo posizionamento, perché è quello in cui crediamo e che siamo bravi a fare. Continuiamo a lavorare duro proprio per raggiungere questo obiettivo”.

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L’azienda Powy sembra avere un piano ben definito per espandere la sua rete di ricarica in Italia e all’estero. Tuttavia, ci sono molte sfide da affrontare, specialmente con le procedure che variano da regione a regione. Questo potrebbe rendere difficile la realizzazione delle infrastrutture necessarie.

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