Napoli – Sospiro di sollievo per i tifosi azzurri. Il lungo e atteso vertice tra il tecnico Antonio Conte, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli e il direttore sportivo Giovanni Manna si è concluso con esito positivo.
L’incontro, durato circa tre ore nella casa del tecnico a pochi passi da Piazza Amedeo, si è concluso poco prima delle 21, con volti sorridenti e nessuna dichiarazione ufficiale, preludio a un probabile annuncio nelle prossime ore.
Rinnovo fino al 2028 e promesse di mercato
Le indiscrezioni trapelate dal vertice suggeriscono che Conte è pronto a rinnovare il suo contratto fino al 2028, con un ritocco dell’ingaggio. De Laurentiis avrebbe assicurato al tecnico leccese non solo un aumento di stipendio, ma anche un mercato “da favola” e l’inizio dei lavori per il centro sportivo a settembre.
Durante l’incontro sarebbero stati fatti passi avanti significativi nella definizione del programma di potenziamento della squadra. Il direttore sportivo Giovanni Manna avrebbe concordato con l’allenatore le strategie per raggiungere gli obiettivi stabiliti per affrontare al meglio la prossima stagione.
Obiettivi di mercato: da De Bruyne a David
Le prime voci sui possibili colpi di mercato fanno sognare i tifosi. Il “primo colpo” potrebbe essere addirittura Kevin De Bruyne. Si starebbe lavorando anche per l’ingaggio di Jonathan David, che si è liberato a parametro zero dal Lille. Continua a piacere anche Davide Frattesi dell’Inter. Un altro nome caldo è quello di Edon Zhegrova, grazie anche all’intercessione di Rrahmani, suo connazionale.
Dopo la cena che ha visto De Laurentiis e Conte, accompagnati dalle rispettive mogli e da due dirigenti, trasferirsi in un ristorante cittadino, l’attesa è ora tutta per il comunicato ufficiale del Calcio Napoli che confermerà la permanenza di Conte sulla panchina azzurra per la prossima stagione. Un esito che allontana lo spettro di un “bis” alla Spalletti e ridà fiducia all’ambiente partenopeo.
ROMA – «Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre tre punti». Gian Piero Gasperini mantiene la linea della misura alla vigilia della sfida di campionato contro la squadra guidata da Antonio Conte. «La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto».
Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».
Napoli – Quella che doveva essere una mattinata dedicata alla solidarietà si è trasformata in un netto posizionamento politico e industriale. A margine della presentazione della campagna "Sanghe Pe Napule", Tommaso Bianchini, Chief Revenue Officer della SSC Napoli, ha tracciato una linea profonda tra le ambizioni del club di Aurelio De Laurentiis e le recenti…
Antonio Conte mastica amaro, ma sceglie la strada dell’orgoglio e della franchezza dopo l’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia per mano del Como ai calci di rigore. Il tecnico azzurro parte dalla prestazione dei suoi, messi a dura prova da una situazione che definisce senza giri di parole complicata. «Onore ai ragazzi, perché non era assolutamente una partita semplice. Affrontavamo un Como in totale organico e che veniva da dieci giorni di pausa. Noi, invece, abbiamo giocato una gara dispendiosa contro il Genoa. Anche oggi eravamo senza un’altra pedina come McTominay. Stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali».
Conte non si nasconde dietro un dito e torna anche sul tema arbitrale, pur provando a non trasformarlo nell’alibi principale. «Non voglio parlare sempre di arbitri. Ogni partita c’è sempre qualcosa o qualcuno che si lamenta. Sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri. Spero si possa migliorare la situazione: alla fine, sono tutte le squadre a lamentarsi. Così come miglioriamo noi le nostre squadre, penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il Var». Parole che fotografano un malcontento diffuso, non solo in casa azzurra.
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