Napoli ci crede, e il governo la sostiene. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha confermato l’ambizione della città partenopea a candidarsi con lo stadio Maradona tra le sedi che ospiteranno gli Europei di calcio del 2032. Lo ha dichiarato a margine della sesta tappa del Giro d’Italia, proprio nella città che sogna di unire passione calcistica e modernità infrastrutturale.
“Il sindaco e il presidente De Laurentiis sono agguerriti – ha detto Abodi – e hanno voglia di uno stadio moderno e accessibile, non solo per Euro 2032 ma per il futuro di Napoli”. Parole che suonano come una conferma: il progetto di rinnovamento dell’impianto di Fuorigrotta non è solo un’ipotesi, ma un obiettivo concreto da raggiungere in tempi compatibili con la candidatura europea.
Il ministro ha sottolineato l’importanza di rendere il Maradona uno stadio davvero inclusivo, dove la sicurezza e l’accessibilità siano garantite a tutti, comprese le persone con disabilità. “Per noi questi temi sono prioritari – ha aggiunto – e il Maradona può tornare a essere un modello, in linea con il percorso di trasformazione e modernizzazione che sta vivendo tutta la città”.
Doveva essere un pomeriggio di coriandoli e sorrisi, si è trasformato in uno dei ricordi più dolorosi per una famiglia. È accaduto a Ischia, durante la festa di Carnevale organizzata dal Comune in piazzetta San Girolamo, dove una bambina affetta da una grave disabilità cognitiva, epilessia severa e ritardo importante è stata insultata da un’altra madre davanti a decine di persone.
Secondo quanto raccontato dalla mamma della piccola, la bambina, che non parla ed esprime le emozioni in modo coerente con la propria condizione, stava vivendo la festa con entusiasmo. Quando è felice alza la voce, ride forte, accarezza chi le è vicino. Un modo di comunicare che sarebbe stato interpretato come una minaccia per il figlio di un’altra donna presente all’evento.
Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.
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Commenti (1)
E un bel progetto quello dello stadio Maradona a Napoli, speriamo che i lavori vanno avanti come previsto. Anche se ci sono dubbi sul tempo di realizzazione, la città merita un impianto moderno e sicuro per tutti.