Napoli. I dissapori erano ormai irrisolvibili, tanto che lo scorso aprile aveva deciso di staccare l’orecchio al rivale. Un gesto di estrema gravità, per il quale a fine luglio era stato arrestato e portato a Poggioreale.
Tuttavia, la permanenza in carcere di Andrea Pesacane è durata solo pochi mesi. Ieri pomeriggio, infatti, il giudice Giordano, accogliendo l’istanza del suo difensore, l’avvocato Luca Mottola, ha concesso al “cannibale” di Materdei gli arresti domiciliari.
Una decisione sorprendente, giunta nonostante il parere contrario del pubblico ministero Vanorio e il fatto che la vittima avesse precedentemente rifiutato l’offerta di risarcimento danni di 5.000 euro proposta dall’indagato.
Lo scorso 6 aprile, al mercato dei Vergini, nel rione Sanità, Andrea Pesacane aveva incontrato casualmente C.C., una persona che conosceva da tempo poiché entrambi risiedevano nello stesso quartiere e avevano lavorato per tre anni nella stessa azienda.
Successivamente, l’anno scorso, l’azienda si era divisa: il 45enne era passato alla nuova società, mentre l’altro era rimasto nella vecchia, assumendo ruoli fiduciari che lo ponevano in una posizione intermedia tra i proprietari e i dipendenti.
Da qui, la richiesta di Pesacane all’ex collega di intercedere per ottenere il TFR nel più breve tempo possibile, una questione che, tuttavia, non rientrava nelle competenze dell’impiegato.
Sono stati i carabinieri della compagnia Stella a risolvere il caso grazie alla denuncia presentata e al web patrolling, attraverso cui hanno individuato le frasi minacciose che Pesacane aveva rivolto all’ex collega sui social.
Una sorta di confessione in vari post: “Chi passa per le mie mani, dopo essere stato all’ospedale Pellegrini, torna a casa con un pezzo mancante” e “Prendi informazioni, mi sono portato un orecchio in bocca”.
Così, era stata emessa e attuata la misura cautelare in carcere per lesioni gravissime nei confronti del 50enne originario di Materdei, con l’aggravante di aver agito per motivi abietti.
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Commenti (2)
Una decisione sorprendente, ma sono contenta che abbia ottenuto gli arresti domiciliari. Speriamo che possa riflettere sulle sue azioni.
Che storia incredibile, sembra quasi un film!