Napoli. Momenti di tensione nel pomeriggio nel Reparto Avellino del carcere di Poggioreale dove un detenuto ha provocato un incendio in segno di protesta.
Il rogo è stato acceso in risposta a criticità legate alla sanità all’interno della struttura.
L’incendio ha causato diversi danni, tra cui alcune intossicazioni dovute all’inalazione dei fumi provenienti dai materassi incendiati. La situazione ha richiesto un immediato intervento per garantire la sicurezza dei detenuti.
Nonostante l’emergenza, il Reparto di Polizia Penitenziaria è prontamente intervenuto sul luogo, riducendo il rischio di ulteriori danni e complicazioni.
I vigili del fuoco, allertati subito dopo lo scoppio dell’incendio, una volta giunti sul posto, non sono dovuti intervenire attivamente grazie al tempestivo controllo della situazione da parte del personale di sicurezza.
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Per il vicepresidente CON.SI.PE. Luigi Castaldo oggi a causa di disfunzioni e criticità organizzative, di certo non addebitabili al Corpo di Polizia Penitenziaria, è bastato il minimo pretesto ed è partita la rivolta che solo grazie all’alta professionalità dei pochi poliziotti penitenziari presenti, si è evitato il peggio.
A volte queste rivolte se mal gestite possono portare al soffocamento degli stessi reclusi per intossicazione, mentre oggi grazie all’utilizzo delle maschere antigas si è spostati i reclusi coinvolti nei passeggi e si è evitato il peggio, senza nessun ferito.
Per il sindacalista Castaldo, il sistema penitenziario è al collasso ed urge un coraggioso investimento da parte del Governo sia sotto il profilo umano che sotto il profilo strutturale, pertanto noi del CON.SI.PE. il 12 settembre 2024 manifesteremo dinanzi ai Prap di diverse regioni affinché siano trovate soluzioni a questo stato di abbandono e siano maggiormente umanizzate le nostre carceri.
REDAZIONE






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