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Camorra, il pentito: “Genny Maradona faceva uscire dall’ospedale i kit per i killer”

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E’ Gennaro Manetta detto Genny Maradona, 45 anni appena compiuti, uno degli uomini cardine dell’inchiesta sul clan Contini che oggi ha portato in carcere 11 persone tra lui stesso stesso Manetta.

Nelle oltre 480 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Federica Colucci a lui sono dedicate decine di pagine di racconti dei pentiti che spiegano il suo ruolo all’interno del clan e soprattutto all’interno dell’ospedale san Giovanni Bosco di Napoli completamente controllato dalla cosca dell’Arenaccia.

Era stato addirittura eletto consigliere della Municipalità negli anni scorsi.Con altri due affiliati gestiva un Caf nel rione Amicizia che però altro non era che una copertura finalizzata proprio ad agevolare la gestione delle case popolari.

Manteneva ottimi rapporti con medici e primari, procurava falsi sinistri e anche il materiale usa e getta, come guanti in lattice e tute che killer del clan utilizzavano per gli agguati, materiale che prelevava di soppiatto dall’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli.

I sicari, per evitare di lasciare tracce durante il raid, si ungevano i capelli e le ciglia con un gel, e non lasciare agli investigatori il materiale organico a loro riconducibile.Lo ha spiegato il collaboratore di giustizia Teodoro De Rosa.

“Genny Maradona procurava falsi sinistri e manteneva ottimi rapporti con i medici e primari del San Giovanni Bosco. E’ un soggetto intraneo al clan per il quale, come mi ha detto egli stesso, procurava guanti, materiale usa e getta della sala operatoria, laddove potessero essere necessari per agguati.

Dall’ospedale forniva il kit ai killer: mascherine e tute usa e getta

Non so dire a cosa potesse servire la tutina usa e getta. So che il kit necessario in caso di agguati lo procurava Genny Maradona. Ad esempio c’era un tipo di gel che si metteva nei capelli o sulle ciglia per evitare che cadessero lasciando traccia degli autori del reato.

In un caso quando mio padre, insieme a salvatore Botta dovevano uccidere Peppe e Patrizia Del Piano, agguato che doveva essere fatto a Terracina, dove avevano dato loro appuntamento. Anche in quella occasione Genny Maradona ha fornito il kit; non so dire se  Genny Maradona doveva prendere parte anche all’agguato. Poi non sono stati uccisi come ho gia detto.

Nonché in occasione dell’omicidio di Giuseppe Ammendola  che pure non é stato portato a termine, ha fornito i kit. Anche Genny Maradona si presta a fare referti falsi per gli appartenenti al clan funzionali alle scarcerazioni e alle truffe alle assicurazioni.

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 Genny Maradona aveva la gestione dei cantanti neo melodici e delle case popolari

E’ anche in contatto con i cantanti neomelodici e organizza gli stessi in occasione delle feste di soggetti del clan. Ma e anche il referente degli stessi in caso di altri soggetti che vogliono le prestazioni del cantante. Genny Maradona ha anche a che fare per le Case popolari sempre nell’interesse del clan. Perché e molto vicino a quelli del Commissariato San Carlo Arenae, quindi, può indirizzare i controlli dei soggetti che prendono possesso delle Case Popolari.

Il Caf al Rione Amicizia era una copertura per le truffe assicurative

Gestisce questa attività insieme a  Ciro Botta fratello di Salvatore Botta almeno quando io facevo parte del clan. Gestisce un CAF nel Rione Amicizia. E’ una copertura per svolgere indisturbata l’attività delle truffe ovvero la gestione delle case popolari sempre nell’interesse del clan. Infatti lo abbiamo fatto eleggere come consigliere comunale (ma il pentito si sbaglia perché fu eletto consigliere di circoscrizione ndr.).

E’ uno dei perni principali che interviene sull’ala politica quando e necessario una attività nella zona di competenza dei Contini, Genny Maradona gestisce gli interventi privati presso il san Giovanni Bosco. Voglio dire che in alcune occasioni non viene corrisposto il ticket per l’intervento ed il medico riceve solo un regalo per la sua prestazione mentre i soldi che corrisponde il privato vengono dati al clan.

 Il clan prendeva i soldi per bypassare le liste di attesa degli interventi chirurgici in ospedale

Alcuni interventi, tipo il bypass gastrico sono in lista di attesa e si possono fare gratuitamente. Ma possono essere fatti anche privatamente. Noi interveniamo facendo scalare la lista simulando una situazione di urgenza che obbliga al ricovero.

Quindi viene saltata la lista di attesa ed il denaro viene corrisposto al clan Questo vale per gli interventi chirurgici. Si tratta di interventi che vengono favoriti senza la necessita di alcuna prescrizione, L’unica prescrizione raccomandata sono i soldi…”.

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