La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da Caivano ha dichiarato: “Qui lo Stato e le istituzioni hanno agito come dovrebbero sempre fare: hanno riconosciuto un problema, proposto una soluzione, fatto un annuncio che non è rimasto inascoltato, ma si è concretizzato in un fatto visibile e tangibile per i cittadini. Questo accende una speranza in territori dove spesso sembrava non essercene”.
Meloni ha inaugurato il nuovo centro polivalente dedicato a Pino Daniele aggiungendo: “Siamo partiti da un orrore e dal fallimento delle istituzioni, che qui non sono riuscite a proteggere i più deboli e i più piccoli”. La Premier ha proseguito affermando: “La nazione ha tollerato per troppo tempo le zone franche, ma lo Stato non può permetterselo. Siamo venuti qui dicendo che la tolleranza delle zone franche non poteva continuare”.
Sandro Ruotolo della segreteria del Partito Democratico ha criticato la scelta di Meloni di fare campagna elettorale a Caivano nel giorno in cui il Presidente della Repubblica era a Brescia per commemorare le vittime della strage fascista del 28 maggio 1974. Ruotolo ha dichiarato: “L’inaugurazione del Centro sportivo non nasconde il fallimento del Decreto Caivano, che finora ha portato all’arresto di trenta minori al mese, ragazzi che avrebbero avuto bisogno di opportunità diverse e non solo del carcere fine a se stesso”.
Ha aggiunto che, per invertire davvero la rotta a Caivano e in altre zone del Sud, il Governo Meloni deve combattere la povertà educativa e culturale, incentivare le famiglie a mandare i figli a scuola, assumere assistenti sociali e non risolvere tutto con il carcere. Ha ricordato infine che, nonostante i fondi del PNRR, a Caivano i posti disponibili negli asili nido coprono solo il 2% della popolazione 0-2 anni, una percentuale misera rispetto a città come Saronno e Sassuolo dove si supera rispettivamente il 40% e il 30%.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare il tuo viaggio in Campania: cosa sapere tra voli, orari e collegamenti
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti