Decreto Salva-Casa: cosa cambia per verande, porticati e piccoli abusi

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Decreto Salva-Casa: il Consiglio dei Ministri approva un decreto per la sanatoria di lievi difformità edilizie.

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Il decreto Salva-Casa mira a regolarizzare milioni di difformità edilizie minori presenti in Italia, semplificando le procedure e riducendo i costi per i cittadini. Il ministro Salvini ha sottolineato che non si tratta di un condono, ma di un modo per mettere in regola le case degli italiani e per sbloccare l’edilizia.

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Il decreto entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevista per i prossimi giorni.

Il decreto non si applica agli abusi edilizi strutturali. Rimane l’obbligo di demolizione per gli abusi gravi.

Le opposizioni hanno criticato il decreto, definendolo un condono edilizio travestito. Alcune associazioni di ambientalisti hanno espresso dubbi sulla compatibilità del decreto con le norme urbanistiche e paesaggistiche.

Cosa prevede il decreto

  • Regolarizzazione di verande, porticati interni, tende da sole e altre opere: questi interventi potranno essere realizzati senza bisogno di permessi, se rientrano nei limiti previsti dal decreto.
    Semplificazione del cambio di destinazione d’uso: la procedura per modificare la destinazione d’uso di un immobile sarà più semplice e veloce.
    Mantenimento di strutture temporanee: le strutture temporanee installate per motivi sanitari, assistenziali o educativi durante la pandemia potranno essere mantenute.
    Introduzione del silenzio-assenso: se l’amministrazione comunale non risponde entro i tempi previsti alle richieste di sanatoria, le richieste si considereranno automaticamente approvate.
    Aumento delle tolleranze costruttive: i limiti di tolleranza per altezze, superfici e aperture saranno aumentati, in base alla superficie dell’immobile.
    Pagamento di una sanzione per sanare gli abusi minori: per regolarizzare gli abusi edilizi di piccola entità sarà necessario pagare una sanatoria.
    Fine dell’obbligo di doppia conformità per gli abusi minori: per gli abusi edilizi di piccola entità non sarà più necessario che le opere siano conformi sia alle norme vigenti al momento della realizzazione che a quelle attuali.


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