Campus Principe di Napoli, centro di alta formazione e specializzazione universitaria nei settori delle scienze gastronomiche e del turismo del Gruppo Multiversity, e Federalberghi Penisola Sorrentina hanno firmato un accordo per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico della Penisola Sorrentina.
L’accordo prevede l’erogazione di cinque corsi professionali per rispondere alle necessità del settore Hospitality e offrire opportunità di lavoro presso le più prestigiose strutture alberghiere degli associati di Federalberghi Penisola Sorrentina.
La partecipazione ai corsi è interamente finanziata e riservata a 60 studenti. I percorsi formativi prevedono lezioni in modalità blended, in presenza e in digitale, affiancate da laboratori didattici interattivi e da stage presso alcuni dei migliori hotel della Penisola Sorrentina.
“In un contesto di crescita economica nel settore turistico, la collaborazione tra Campus Principe di Napoli e Federalberghi Penisola Sorrentina rappresenta un esempio di collaborazione efficace fra il mondo della formazione e quello del lavoro”, ha dichiarato Giovanni Marino, chief financial officer del Gruppo Multiversity. “L’obiettivo è contribuire alla risoluzione di un problema strutturale nel settore turistico di reperimento di risorse adeguatamente formate per specifici ruoli”.
“Siamo orgogliosi di aver attivato un progetto pilota che confidiamo porterà beneficio al settore”, ha aggiunto Costanzo Iaccarino, Presidente di Federalberghi Campania. “Garantendo personale adeguatamente qualificato e dando la possibilità ai partecipanti di intraprendere una carriera nel settore turistico, centrale per lo sviluppo del nostro Paese”.
“I primi cinque corsi lanciati con l’edizione che partirà da gennaio 2024, destinati a 60 studenti”, ha sottolineato Iaccarino, “rappresentano l’inizio di un percorso più ampio ed articolato che può rappresentare la costituzione di un hub formativo di riferimento dell’intero comparto, rispondendo con efficacia alle necessità del nostro personale e contribuendo alla qualità dei servizi erogati ai nostri clienti”.
Napoli alla BIT di Milano con il Modello Napoli: il turismo punta a qualità e servizi di accoglienza
Napoli è protagonista della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, ospite dello stand della Regione Campania, a conferma del rinnovato e positivo rapporto istituzionale tra il Comune di Napoli e l’amministrazione regionale. La presenza alla manifestazione, in programma dal 10 al 12 febbraio a Rho Fiera, rafforza il ruolo della città all’interno della strategia…
Napoli ha vissuto un autentico boom turistico durante le festività natalizie, con flussi di visitatori che hanno superato ogni aspettativa. Ma dietro l’apparente prosperità si nasconde una realtà scomoda: la crescita non è stata distribuita equamente tra i settori economici e, soprattutto, tra i lavoratori della città. I principali beneficiari sono stati la ristorazione e…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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