Capodrise, l’assassino della mamma confessa: ‘Un raptus, non avevo preso i farmaci’

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E’ comparso stamane dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari dott.ssa Alessandra Grammatica Francesco Pumitallo di 29 anni di Capodrise che l’altro ieri il 14 novembre scorso uccise strangolandola la propria madre Patrizia Vella Lombardi ( conosciuta con il nome di Rosa) originaria di Marcianise di 56 anni ( che viveva a Capodrise ) mentre era in cucina, verso le 9 del mattino, intenta a preparargli la colazione.

Hanno presenziato all’interrogatorio i suoi avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo. Il giovane giovane ha ripetuto al Giudice quanto nell’immediatezza dei fatti aveva confessato al Pubblico Ministero del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dott. Giacomo Urbano. F

Francesco in lacrime, pentitosi per il gesto estremo compiuto ai danni della propria madre causato dal fatto che non aveva assunto la dose giornaliera di farmaci psichiatrici ha ricostruito la scena dell’omicidio dicendo di averla strangolata prendendola per un braccio e che il tutto era avvenuto in un momento di raptus e di confusione mentale in cui non aveva capito più nulla. Ha aggiunto che da tempo era in cura presso il Centro di Igiene Mentale di Marcianise e anche presso noti psichiatri.

    Il giovane attualmente si trova detenuto nel Carcere di Santa Maria Capua Vetere. I difensori hanno chiesto al Magistrato la richiesta di una perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e volere e sulla capacità di stare in giudizio mediante incidente probatorio urgente.

    Il Giudice per le Indagini Preliminari Sammaritano dott.ssa Grammatica si è riservato sulla convalida dell’arresto e se emettere al momento un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del giovane oppure trasferirlo in una REIMS come chiesto dai difensori. Intanto sempre oggi pomeriggio sulla salma della povera vittima verrà effettuata l’autopsia. Nei prossimi giorni saranno celebrati i funerali della povera signora Rosa.



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