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Presentazione libro “Fare scuola a Scampia. Buone pratiche digitali per la coesione educativa”

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La Fondazione Castel Capuano con il Presidente Aldo De Chiara, tra le numerose attività culturali promosse, organizza sabato 21 ottobre 2023, presso il Saloncino dei busti, la presentazione del libro di Nicola Cotugno, Fare scuola a Scampia – Buone pratiche digitali per la coesione educativa (Erickson Editore, 2022) che rientra nell’ambito dell’iniziativa “Le scuole a Castel Capuano: idee per la consapevolezza civica dei giovani”, per la promozione della conoscenza del Castel Capuano e del suo significato civico.

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Dopo l’introduzione del Presidente, che modererà anche l’incontro, sono previsti i saluti di Eugenio Forgillo, Presidente della Corte di appello di Napoli e di Antonio Gialanella, Procuratore generale della Repubblica di Napoli. Seguirà la proiezione di un breve video dal titolo Le scuole a Castel Capuano. Dialogheranno con l’autore: Ettore Acerra, Direttore Ufficio Scolastico Regione Campania; Antonella Ciriello, Vicepresidente Scuola Superiore Magistratura; Maria de Luzenberger, Procuratore della Repubblica Tribunale Minorenni di Napoli; Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli; Alfredo Guardiano, Magistrato presso la Corte di Cassazione; Marcello Ravveduto, docente dell’Università di Salerno e Immacolata Troianiello, Presidente Ordine Avvocati di Napoli.

Già nello scorso anno scolastico, la Fondazione Castel Capuano – in accordo con la Direzione scolastica regionale – ha tenuto incontri nelle scuole per promuovere la conoscenza dell’antico Tribunale della città donando il volume che la Fondazione ha dedicato al castello. L’iniziativa di sabato 21 ottobre costituisce un’importante occasione di confronto e sensibilizzazione intorno alle tematiche che riguardano la formazione delle giovani generazioni, al fine di individuare idee e strategie per generare in loro la consapevolezza civica.

Le drammatiche vicende che sono di recente accadute nella nostra città metropolitana e nel nostro centro storico, con protagonisti diretti i giovani e i giovanissimi, richiedono azioni educative preventive ed efficaci, che ridiano centralità e credibilità alla scuola. In tal senso, all’interno della lunga esperienza pedagogica dell’autore di Fare scuola a Scampia, raccontata attraverso le sperimentazioni, gli strumenti digitali e i progetti innovativi che hanno coinvolto gli studenti in percorsi di senso, allo stesso tempo ardui e avvincenti, è particolarmente significativa ‘l’adozione’ da parte dell’ITI Ferraris del monumento di Castel Capuano, per cinque secoli palazzo di giustizia che, insieme all’elevato interesse culturale, possiede un grande valore simbolico.

L’adozione diventa così un potente strumento didattico nel percorso di cittadinanza attiva realizzato, preziosa connessione tra una scuola di periferia e la millenaria storia di Napoli. Un percorso che ha visto gli studenti assoluti protagonisti nel processo di apprendimento attivato, come si evince dalle diverse testimonianze dei ragazzi, raccontate in prima persona nel libro.

Obiettivo principale dell’azione pedagogica è la ri-costruzione di un’identità perduta, che può essere ritrovata nella città che, da violenta ed estranea, diviene ‘città educante’, attraverso la conoscenza della storia e dei suoi monumenti.

Al centro di Fare scuola a Scampia ci sono i giovani e insieme un obiettivo sociale, culturale e formativo: quello di ridare importanza e senso alla scuola affinché possa diventare per ognuno di loro una prospettiva di futuro dignitoso, una speranza cercata lungo il cammino – come intitola Marco Rossi Doria la sua postfazione al libro – in contesti di disagio economico e povertà educativa, dove la dispersione scolastica è ancora a livelli altissimi. Una pratica pedagogica efficace che può divenire un modello replicabile di contrasto all’abbandono scolastico.

L’autore
Nicola Cotugno vive a Napoli; architetto, già docente di tecnologia nell’ITI Galileo Ferraris di Scampia, formatore docenti in ambito nazionale (Future labs, Impara digitale), esperto in tecnologie didattiche, progetta ambienti di apprendimento multimediali.


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