Nel giorno dei funerali di Giovanbattista Cutolo, il 24enne ucciso in piazza Municipio a Napoli, che si terranno il 6 settembre, le attivita’ didattiche e amministrative del Conservatorio San Pietro a Majella subiranno uno stop. E’ l’omaggio al giovane musicista ucciso nel corso di una lite scoppiata per uno scooter parcheggiato male.
“La tragica scomparsa di Giovanbattista ci colpisce come comunita’ oltre che come istituzione – ha dichiarato il presidente del Conservatorio Luigi Carbone -. Onorare la memoria di un suo allievo modello impone al San Pietro a Majella di farsi sempre piu’ presidio della convivenza civile nel segno della musica”.
Il direttore del Conservatorio Carmine Santaniello e una rappresentanza di docenti parteciperanno ai funerali con il gonfalone del San Pietro a Majella. Le esequie si terranno mercoledi’ 6 settembre presso la Chiesa del Gesu’ Nuovo. Ad officiare messa sara’ l’arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia. Un’ora prima, a partire dalle 14, sara’ allestita la camera ardente, per consentire a chiunque lo desideri di portare un saluto a Giovanbattista Cutolo. Il Comune di Napoli ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Napoli– Una stele in piazza, un centro giovanile che porta il suo nome e una comunità che si stringe attorno al ricordo per trasformare il dolore in un’azione concreta. A due anni esatti dalla tragica morte di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista di 24 anni ucciso da tre colpi di pistola durante una lite per futili motivi in piazza Municipio, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi rilancia il suo messaggio di memoria e riscatto. «Due anni dalla tragica scomparsa di Gio Gio Cutolo», scrive il primo cittadino sui social, sottolineando come la sua memoria continui a vivere «grazie all’impegno della famiglia, nel ricordo di chi lo ha conosciuto, ma anche nei segni concreti che la comunità di Napoli gli ha dedicato». Quella di Cutolo – Gio Gio per tutti – è una delle storie che hanno segnato profondamente la città. Giovane talento della musica, con la passione per il sax e la vita ahead, la sua esistenza è stata spezzata la sera del 30 agosto 2021 in circostanze assurde: una discussione banale, degenerata in tragedia, sotto gli occhi di una città incredula. Oggi, quel ricordo – come evidenzia Manfredi – non è solo un tributo statico, ma si traduce in presidi di socialità e prevenzione. Il centro giovanile a lui intitolato e il monumento in piazza non sono «solo simboli», sottolinea il sindaco, ma rappresentano lo «sforzo quotidiano per trasformare il dolore in energia, e la memoria in futuro per i giovani». Un impegno, quello dell’amministrazione e dell’intera collettività, per evitare che simili drammi si ripetano e per offrire alle nuove generazioni alternative concrete alla violenza e al degrado. «Gio Gio resta con noi», conclude Manfredi, «nelle cose autentiche che tengono unita una comunità». Un messaggio che oltre al cordoglio, lancia una sfida: fare della memoria di Giovanbattista Cutolo un bene comune, un promemoria permanente del valore della vita e della necessità di costruire spazi di bellezza e legalità. Perché nessun altro giovane debba più morire per una lite da nulla.
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