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Boom accessi a Pronto Soccorso Pineta Grande, 23enne salvato

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A luglio era quasi in procinto di chiudere, poi, “salvato” dal “senso di responsabilità” della proprietà, il Pronto Soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno è tornato a confermarsi un punto di riferimento imprescindibile per il litorale tra Caserta e Napoli, ma anche per gli ospedale dell’entroterra, come Aversa o Giugliano o quelli del capoluogo partenopeo, che spesso, specie nei mesi estivi quando i turni di lavoro si incrociano con le ferie di medici e infermieri, indirizzano gli utenti proprio verso la struttura del litorale domizio, privata e convenzionata, che assiste perasltro anche migliaia di immigrati non regolari che vivono sul litorale.

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Numeri da record ad agosto al Pineta Grande Hospital: quasi 5mila accessi (4790) al Pronto soccorso contro una media mensile di 3200 accessi, e un picco di 176 ingressi registrato il giorno dopo ferragosto (1533 gli ingressi nella settimana del 15 agosto). Quasi 400 (398) gli interventi chirurgici d’urgenza effettuati ad agosto, di cui ben 64 per asportazioni di tumori contro una media mensile di 50, e 73 interventi di ortopedia e traumatologia con il 96% degli utenti operato nelle 48 ore successive all’ingresso, mentre negli altri mesi di interventi di questo tipo se ne fanno una trentina.

Tante vite salvate in pieno agosto, come quella di un 23enne vittima di una gravissimo in moto a Villa Literno; sarebbe dovuto andare, avendo bisogno di un trauma center perr le oltre venti fratture subite, all’ospedale pubblico di Aversa, ed invece è stato portato d’urgenza il due agosto alla clinica Pineta Grande, dove è stato due settimane in rianimazione subendo diversi interventi salvavita, e ricevendo le cure e le attenzioni di un’equipe multidisciplinare.

Poco dopo il suo arrivo, passata la mezzanotte, il giovane è stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico addominale indifferibile di tre ore e mezza eseguito dall’equipe di Chirurgia diretta dal primario Francesco Stanzione per la riparazione delle lesioni del fegato, del rene e della milza. Dopo alcune ore, verso le 15 del tre agosto, è tornato in sala operatoria, dove l’equipe di chirurgia vascolare e di cardiochirurgia diretta dal Rosario Mancusi ha riparato una lesione traumatica dell’arco aortico con endoprotesi vascolare dell’aorta toracica.

Il govane è tornato in rianimazione per un nuovo peggioramento delle condizioni cliniche, e vi è rimasto una settimana; appena migliorato, è stato sottoposto all’intervento di chirurgia toracica per liberare le vie respiratorie dall’equipe guidata da Francesco Petteruti, quindi ha subito un altro intervento ortopedico da parte del primario Domenico Falco, per ridurre alcune delle oltre venti fratture. Il 23enne è stato quindi condotto di nuovo in rianimazione, e dopo alcuni giorni, migliorate le condizioni cliniche, è stato trasferito in reparto ed il 23 agosto è stato finalmente dimesso.


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