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In Costiera Cilentana va in scena “Sfogliatelle e altre storie d’amore”

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Un dialogo umoristico tra uomo e donna che attinge alle più celebri “macchiette” del repertorio napoletano e non solo, per produrre un momento di teatro/canzone in bilico tra l’ironia ed il quadro del mutamento sociale della donna anni Trenta. Così Lalla Esposito Massimo Masiello in “Sfogliatelle e altre storie d’amore”, apriranno la XV edizione di DIALOGHI MEDITERRANEItra i più importanti festival culturali in Italia di promozione della cultura delle tradizioni locali che dal 1996 trova il suo approdo definitivo a Palinuro, suggestivo porto della Costiera Cilentana.

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Il pregio delle proposte artistiche selezionate dal Direttore Artistico Antonello Mercurio e delle scelte organizzative lo accreditano a buon diritto tra i più importanti festival italiani, favorendo contemporaneamente l’aumento di un turismo di qualità nella zona.

Gli itinerari/percorsi dei DIALOGHI MEDITERRANEI sono identificati come tappe, narrativamente collegate, caratterizzati da temi di attrattività turistica unificanti, dalla cultura, al naturalismo, all’enogastronomia, che danno un senso progettuale all’intero percorso, il quale si svolge in modo lineare, reticolare o a spirale, interessando territori di Terra e Mare con caratteristiche omogenee in grado di coinvolgere l’intera filiera turistica locale.

L’elemento unificante della messa a sistema delle peculiarità dei Comuni in partenariato – è il Viaggio verso la Madonna del Monte Sacro attraverso tradizioni millenarie, riti e leggende nelle bellezze naturalistiche e paesaggistiche di uno dei Monti (1.705 metri s.l.m.) più belli e alti della Campania.

L’itinerario del pellegrinaggio al Sacro Monte che unisce tutti i comuni del Cilento e si estende ai Comuni della Basilicata e Calabria, ha origini millenarie, (la fondazione del santuario cristiano, sul preesistente sito pagano, risale al X o XI secolo ad opera di monaci basiliani italo-greci che all’epoca dei Longobardi si insediarono nel Cilento) costituendo un punto di riferimento e rafforzamento dell’identità territoriale, ampliando lo scambio di conoscenze tra residenti e visitatori, che permettono di consolidare forme di cooperazione pubblico/privato, che hanno favorito il riconoscimento istituzionale degli itinerari.


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