Robert De Niro, 80 anni sospesi tra America e Italia. Il suo amore per Napoli

Robert de Niro, nato a New York il 17 agosto 1943, compie 80 anni. E a New York, precisamente a Greenwich Village, festeggera’ il suo compleanno piu’ importante senza dimenticare le sue origini, scegliendo un ristorante rigorosamente italiano.

Tutti infatti sanno che i nonni paterni, Giovanni Di Niro (un errore di pronuncia ha comportato la trascrizione De Niro) e Angelina Mercurio erano originari di Ferrazzano, in provincia di Campobasso. L’Italia e’ praticamente la sua seconda patria, ed ha anche la cittadinanza.

E’cresciuto con la madre a Little Italy ed ama definirsi italo-americano. Recentemente lo abbiamo visto a Napoli con Paolo Sorrentino, città che ha detto di amare molto, ma la sua vera casa resta New York. Nel corso della sua carriera e’ stato gangster e poliziotto, detective e criminale, anche comico.

Vanta due premi Oscar e ben sette figli, l’ultimo avuto a 79 anni. Ora e’ in lizza per un terzo Oscar, per The Monn Killers, con il suo amico di altrettante origini italiane, Martin Scorsese.

 

80 anni passando per “Toro Scatenato” (1980), “Taxi Driver” (1976), “Il Padrino Parte II” (1974), “New York, New York” (1977), “Il Cacciatore” (1978), “C’era una volta in America” (1984), “The Mission” (1986), “Angel’s Heart” (1987), “Uno di noi” (1990), “Cape Fear” (1991), “Una storia del Bronx” (1993), “Casino'” (1995), “Heat” (1995), “Sleepers” (1996), “La stanza di Marvin” (1996), “Jackie Brown” (1996) o “Ronin” (1998).

Tutti questi, sono solo “alcuni” dei titoli delle pellicole che ha interpretato. Con Scorsese che era del suo stesso quartiere, ha realizzato una dozzina di film, tutti capolavori. Brian De Palma lo scopri’: porto’ sul grande schermo un bel ragazzo dagli occhi nerissimi con quell’inconfondibile neo sulla guancia.

Nell’immaginario comune, nonostante le tante pellicole, siamo abituati a ricordarlo prima di tutto per l’interpretazione di Vito Corleone nella seconda parte De “Il Padrino” e per il mitico “C’era una volta in America”. Si dice che De Niro abbia trascorso ben 4 mesi in Sicilia per imparare a recitare nel fatidico accento.

Altre “metamorfosi” le fece per recitare in “Toro Scatenato”, prendendo ben 27 chili. Sapeva trasformarsi sul set in uno psicopatico, in assassino, quasi sempre in un antieroe, persino nel diavolo. Tenero in “Manuale d’amore 3” in cui interpreta la parte di un prof universitario americano residente a Roma dalla morte della moglie, che vive un rapporto cui tenta di sottrarsi in tutti i modi, con la giovae ed esuberante figlia del portiere, interpretata da Monica Bellucci. Per lei si esibira’ in un celebre spogliarello.

Lunga, lunghissima la carriera di Robert che ha interpretato anche ruoli comici come in “Mi presenti i tuoi?” e relativi sequel, con Ben Stiller. Si e’ anche cimentato nella regia con l’esordio nel 1993 autodirigendosi al fianco di Chazz Palminteri nel film “Bronx”, e poi mettendosi dietro la macchina da presa per altre pellicole. Decisamente movimentata la sua vita sentimentale.

L’italoamericano Robert De Niro ha sette figli nati da quattro donne diverse: con Diahnne Abbott – con cui e’ stato sposato dal 1976 al 1988 – ha adottato una figlia, Drena (1971), nata da una precedente relazione della moglie e ha avuto il figlio biologico Raphael (1976). Nel 1995 da Toukie Smith sono arrivati i gemelli Julian Henry e Aaron Kendrik, tramite madre surrogata.

Nel 1997 il matrimonio con Grace Hightower cui segue la nascita di Elliot (1998). Nel 2011 nasce, ancora da madre surrogata, Helen Grace sempre dalla Hightower. E nel maggio 2023 ecco l’ultimo figlio: a 79 anni, dalla storia con Tiffany Chen, nasce Gia Virginia. E’ anche nonno di quattro nipoti.

Il 18 ottobre 2006 Robert De Niro e’ stato naturalizzato italiano, pur conservando la cittadinanza statunitense. Per festeggiare il suo compleanno ha chiesto ai fan di votare il film preferito da lui interpretato. In Italia e’ stato notoriamente doppiato da Ferruccio Amendola che poi ha dovuto, per forza di cose, cedere il passo a Stefano De Sando.

E alla morte di Gianni Mina’, qualcuno dagli archivi ha tirato fuori una celebre foto da “Checco er Carrettiere”,nota trattoria romana, che ritrae De Niro in compagnia del giornalista italiano, di Sergio Leone, Muhammad Ali e Garcia Marquez. Si dice che la calamita per metterli tutti insieme in quell’invidiabile gruppo, fosse proprio il pugile. Intanto e’ stata storia.

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Pubblicato da
Rosaria Federico
Tags: CronacheNews

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