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La Germania in ansia per Beckenbauer. Matthaus conferma: “Non sta bene”

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Franz Beckenbauer, il leggendario Kaiser del calcio tedesco, non si vede da tempo in pubblico e ora la preoccupazione sulle condizioni del due volte Pallone d’Oro ed ex allenatore è cresciuta dopo le parole di un altro campione tedesco: Lothar Matthäus, capitano guidato da Beckenbauer nello storico mondiale di Italia ’90.

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“Tutti gli auguriamo buona salute, che torni ad essere lo stesso, con la sua energia. Ci auguriamo che si rimetta in sesto. Franz diceva sempre che la salute è la cosa più importante. Al momento non ce l’ha”, ha detto l’ex giocatore dell’Inter. Lo scorso 9 luglio, i campioni del mondo tedeschi delle Notti Magiche del ’90 si sono riuniti in Baviera per celebrare i 33 anni della loro impresa.

Ma il loro ct, il Kaiser, non è potuto esserci, conferma Matthäus, che al suo allenatore dice: “Torna a stare bene, proprio come prima”. Le condizioni di salute di Beckenbauer, 77 anni, sono considerate fragili da un po’ di tempo. All’inizio dell’anno il campione non era potuto andare in Brasile a dare l’ultimo saluto a un’altra leggenda del calcio, Pelé. “Mi piacerebbe farlo, ma purtroppo la mia salute non mi permette un volo così lungo. Accompagnerò con il cuore il mio amico nel suo ultimo viaggio”, aveva detto lo stesso Beckenbauer alla Bild.

Amatissimo in patria, il Kaiser è stato campione del Mondo da giocatore, in casa nel 1974, e da allenatore, vincendo nel 1990 a Roma, contro l’Argentina di Maradona. Vincitore di due Palloni d’Oro (nel 1972 e nel 1976), nel suo palmares rientrano anche, tra altri trofei, gli Europei del 1972 in Belgio, tre Coppe dei Campioni e una Coppa delle Coppe da giocatore con il Bayern Monaco, sei campionati tedeschi (cinque da giocatore e uno da allenatore) e una Coppa Uefa come allenatore del Bayern nel 1996.

Giocatore estremamente elegante e intelligente, il Kaiser è stato capace di rivoluzionare il ruolo del difensore in un’epoca in cui molti dei suoi colleghi si limitavano a contrastare gli attaccanti avversari. Sul finire della sua carriera in campo, Beckenbauer fu anche uno dei pionieri del trasferimento oltreoceano: nel 1977 andò a giocare nei New York Cosmos, incontrando in squadra proprio Pelè e scegliendo gli Stati Uniti quasi mezzo secolo prima di Lionel Messi.


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