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Parolisi – Impagnatiello: tra narcisismo e manipolazione

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I soggetti narcisistici appaiono sicuri di sé, egocentrici, ego riferiti ed ambiziosi, arrivando a commettere atrocità pur di far sì che la loro immagine non venga deturpata in nessun modo.

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Abbiamo visto come sia Salvatore Parolisi che Alessandro Impagnatiello tenessero più al loro lavoro e a loro stessi che a chiunque altro. Nel contesto relazionale, la scelta del partner non è casuale.
Deve essere di bell’aspetto, spesso accondiscendente, una sorta di accessorio da mostrare, una conquista, un riflesso della loro maestria manipolatoria.

Sono uomini che pretendono un costante ed assoluto sostegno da parte delle compagne, uomini che sentono il bisogno di avere più donne, non per l’esigenza impellente di amare ma bensì per la necessità di sentir accrescere la propria autostima per sentirsi…un Dio sceso in terra.

Tuttavia, può capitare però che un qualcosa possa far sì che tutto ciò venga messo a repentaglio.

Le cause possono essere molteplici: una separazione, anche solo annunciata, la ricerca da parte della partner di autonomia o semplicemente una gravidanza, soprattutto se inaspettata.

Quest’ultima può portare il narcisista a veder traballare la corona sul proprio capo.
La perdita di controllo risulta insostenibile e allora scatta il comportamento violento.

Qualcuno (nel caso di Impagnatiello, un bambino non ancora nato, ma del tutto formato) avrebbe potuto ricevere più attenzioni di lui e il fatto di non essere più il centro del mondo gli fa pensare che l’unica soluzione affinché ciò non accada è estirpare il problema, d’altronde prevenire è meglio che curare, avrà pensato.

Impagnatiello come Parolisi conduceva una doppia vita fatta di donne che a loro volta venivano manipolate, facendogli credere che le relazioni con le loro partner fossero ormai al capolinea. Ed è proprio alla scoperta di queste relazioni parallele che Melania e Giulia hanno iniziato a ribellarsi.

Tuttavia la bravura dei narcisisti manipolatori è proprio questa, riuscire ad alternare fasi di violenza e manipolazione psicologica a false riappacificazioni. Veri e propri mentitori seriali.
Il narcisista chiede scusa per i suoi comportamenti, piange, si dispera, promette di cambiare. Promette amore eterno.

“Luna di miele” è così che viene definita questa fase.
Serve all’uomo per creare ancora più confusione nella donna e quindi per legarla ancora di più a sé stesso. Spesso alcune di esse tendono a credere al proprio uomo, al fatto che quel comportamento negativo sia conseguenza di fattori esterni, transitori o a sentirsi esse stesse la causa di questo malessere.

Parolisi ed Impagnatiello sono pervasi da un senso grandioso del “Sé”. Questo è riscontrabile sia nelle dinamiche relazionali intime che in quelle sociali. Si sentono eccellenze in un mondo di mediocrità.

Alcune delle caratteristiche di un narcisista patologico sono:

– Avere un continuo bisogno di ammirazione.

– Essere frequentemente occupato da fantasie di successo illimitato, potere,
gloria, bellezza.

– Screditare gli altri per portare in alto sé stesso.

– Mancanza di empatia

– Credere che gli altri siano invidiosi di lui.

– Sfruttare le altre persone per raggiungere i propri obiettivi.

Giulia Tramontano e Melania Rea sono solo due delle tante, troppe, donne vittime di questi mostri. Soggetti incapaci di amare, di provare emozioni pure.
Spesso ho sentito parlare di delitti passionali, omicidi scaturiti dal troppo amore, non esiste nulla di più falso.

Bisogna far sì che il verbo amare non sia più accostato alla parola omicidio.
Non c’è amore dove c’è morte.

Francesca Esposito


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