Mamme napoletane alla scoperta della relazione tra cibo e DNA

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Con lo chef Giuseppe Daddio, fondatore della scuola di cucina e pasticceria Dolce&Salato, docente e autore, e Rosanna del Gaudio, professore aggregato di Biologia Molecolare presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Dopo il successo dei Future Days a Città della Scienza a Napoli dello scorso marzo, martedì 16 maggio – presso l’Istituto Superiore Sannino De Cillis – sono tornate in città le attività di Next Land con Stem4MUMS, un percorso creato per 200 mamme delle città di Torino, Bari, oltre che di Napoli.

Tra le attività di Stem4MUMS, il laboratorio Magic Boxes con cui un gruppo di mamme del territorio hanno esplorato quale relazione esista tra il cibo, le cellule e il DNA, cucinando sotto la guida della ricercatrice Rosanna del Gaudio dell’Università Federico II di Napoli e dello chef Giuseppe Daddio, fondatore della scuola di cucina e pasticceria Dolce&Salato, che hanno illustrato come il nostro benessere inizia a tavola, portando l’attenzione sulle più recenti scoperte in nutrigenetica e nutrigenomica.

    Attraverso il laboratorio, sono stati forniti esempi pratici di come l’ambiente, le nostre esperienze, quello che mangiamo, possano modificare il genoma e i cambiamenti possano essere trasmessi alle generazioni future. Il nostro destino è nel DNA, ma questo si può modificare epigeneticamente, cioè non intaccando la sequenza del DNA, ma modificando le molecole che ci “sono attaccate”.

    La mattinata ha visto un momento di formazione a cura della ricercatrice del Gaudio, volto a porre l’attenzione sulle più recenti scoperte in nutrigenetica e nutrigenomica e sul presupposto che il benessere inizia proprio dalla tavola. Sono state esplorate le molecole dei cibi alleati della salute e quelli ai quali è necessario invece “fare attenzione” limitandone il consumo.

    A seguire, le mamme sono state invitate a sperimentare in cucina, insieme allo chef Giuseppe Daddio, cimentandosi nella realizzazione di “buone ricette” con alimenti e nutrienti dall’alto valore epigenetico.

    Le mamme insieme allo chef hanno realizzato “buone ricette” per mantenersi in salute e longevi in chiave gourmet, con un menù completo, da antipasto a dolce. Sono stati cucinati: Cipolla all’insalata con uvetta, pinoli e ricotta di bufala Campana Dop come antipasto, Zite alla Genovese come primo piatto e a seguire alici con mozzarella di bufala Campana Dop affumicata, scarola riccia, freselle e pomodorini e per concludere una macedonia al piatto tagliata seguendo forme e geometria del DNA.

    “Next Land è un percorso di formazione che avvicina i ragazzi e le ragazze alle materie STEM e li orienta nelle loro scelte future. Si rivolge ai ragazzi ma anche alle loro famiglie, alle mamme, ai genitori. Dopo l’appuntamento di Bari, siamo approdati a Napoli insieme alla ricercatrice del Gaudio e allo chef Daddio per porre l’attenzione sulla cura dell’alimentazione con mamme e papà del territorio. Proseguiremo con corsi di potenziamento delle competenze digitali e momenti dedicati alla cybersecurity e alla genitorialità” dichiara Caterina Corapi, Managing coordinator di Next – Level.

    Il percorso STEM4MUMS fa parte delle attività del progetto Next Land con cui, nel biennio 2022-2024, da Nord a Sud, si accompagnano 2500 ragazzi e ragazze di scuole secondarie di primo grado, nel loro percorso di crescita e scelta di formazione superiore. Next Land in questo biennio coinvolge 12 scuole – 102 classi – 2500 studenti – 130 insegnanti – 5 Enti finanziatori – 7 Enti di Ricerca e 32 ricercatori, 18 musei e 30 orientatori.

    Sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, da Enel Cuore Onlus, dalla Fondazione Vodafone Italia, dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CRT e in collaborazione con la Regione Piemonte e Obiettivo Orientamento Piemonte, PortaFuturo, OGR, Unisco, MestieriPuglia, Fondazione IDIS Città della Scienza, Next-Land a partire da ottobre 2022, sta coinvolgendo oltre 1000 studenti all’anno di scuola secondaria di primo grado in attività di didattica innovativa progettate ad hoc dal Politecnico di Torino, dall’Università degli Studi di Torino, dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dal Politecnico di Bari e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Bari e di Torino insieme a una rete di oltre 40 partner.



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