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La Fondazione Banco di Napoli ha ottenuto un importante riconoscimento UNESCO

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La Fondazione Banco di Napoli ha ottenuto un riconoscimento di grande importanza, l’iscrizione del Fondo apodissario dell’Archivio Storico nel Registro della memoria del Mondo tenuto dall’UNESCO, dove sono iscritti tutti i giacimenti documentari più rilevanti per la conservazione della storia dell’umanità.

“Si tratta di un’attestazione di straordinaria importanza – ha commentato il Presidente della Fondazione Orazio Abbamonte – che contribuirà a rendere ancor più forte, determinato e motivato l’impegno profuso dalla Fondazione per la conservazione e la valorizzazione del suo importante patrimonio di storia economica, sociale e culturale dislocato lungo tutta l’età moderna”.

Sabato 26 maggio alle ore 10 si terrà, alla presenza delle autorità, la conferenza stampa nel corso della quale sarà illustrato il significato dell’avvenimento e le nuove prospettive che da esso si dirameranno.

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Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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