Un’era caratterizzata dall’imbroglio. La definisce così il Guardian, quotidiano inglese, che in uno degli ultimi editoriali paragona le situazioni giudiziarie che stanno coinvolgendo su tutte Manchester City in Inghilterra e Juventus in Italia agli “anni dei costumi in poliuretano nel nuoto”.
Per un Manchester City che “deve essere ancora ritenuto colpevole delle 115 violazioni delle regole della Premier League di cui è accusato, processo che dovrebbe chiudersi verso la fine dell’Antropocene” c’è una Juventus la cui “era dominante in Italia è stata evocata dal nulla, sulla base di valutazioni di giocatori falsificate”.
Per Jonathan Liew, editorialista del Guardian, “questo è uno sport in cui tutti alla fine cercano di imbrogliare, sempre. Inganni e cattive intenzioni sono nascoste ovunque, come tuffarsi e perdere tempo, o chiedere un calcio d’angolo di cui sai di non avere diritto. Fino all’imbroglio d’élite, distorsioni di un intero ecosistema attraverso una ricchezza oscena”.
Man City, Guardiola: “Violazioni finanziarie? Si decida presto”
A tal proposito si è espresso anche Pep Guardiola, allenatore del Manchester City: “Mi piacerebbe che la Premier League e i giudici decidessero il prima possibile. Così se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, lo sapranno tutti, se invece – come crediamo – abbiamo fatto le cose per bene negli anni, la gente smetterà di parlarne. Vorrei che si chiudesse tutto domani, anche oggi pomeriggio”.
Il tecnico spagnolo auspica una risoluzione in tempi rapidi del caso che riguarda il Manchester City, finito sotto accusa a febbraio per una serie di violazioni delle norme finanziarie relative al periodo che va dal 2009 al 2018, e che secondo gli inquirenti non avrebbe collaborato con le indagini scattate nel dicembre 2018.
“Vorrei che i giudici non fossero troppo impegnati e decidessero cosa è meglio anche perché so bene cosa abbiamo vinto sul campo e su questo non ci sono dubbi. Spero che non si debbano aspettare due anni, perchè non fare le cose in modo più veloce?”, ha aggiunto Guardiola, ribadendo che finchè non sarà fatta luce sulle accuse resterà al suo posto.
ROMA – «Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre tre punti». Gian Piero Gasperini mantiene la linea della misura alla vigilia della sfida di campionato contro la squadra guidata da Antonio Conte. «La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto».
Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».
La corsa allo Scudetto è, nonostante il largo vantaggio dell’Inter, ancora aperta. Dettagli, episodi, controversie: basta un attimo per riaccendere la corsa allo Scudo.
Chi può influenzare in maniera significativa le sorti del campionato? Chi sarà il Fattore X di questa stagione? A nostro parere i giocatori che cambiano le stagioni sono quelli in grado di rompere lo schema tattico e l’equilibrio delle partite.
Dopo la netta sconfitta del Napoli sul campo della Juventus, 3−0, Antonio Conte accende il dibattito arbitrale senza spingersi fino alla denuncia esplicita. In conferenza stampa, l’allenatore azzurro ha parlato dell’episodio contestato in area bianconera, il contatto tra Højlund e Bremer, e soprattutto del mancato intervento al monitor. “Cosa ho detto a Mariani a fine…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti