Napoli, ambulanza allertata per codice rosso ma è un litigio tra moglie e marito

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A Napoli un’ambulanza del 118 è dovuta intervenire allertata per un codice rosso ma in realtà si tratta di un litigio tra marito e moglie.

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La denuncia arriva dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” che attraverso la proroga pagina Facebook scrive:

“È mezzanotte quando la postazione INDIA di Miano viene allertata per “perdita di coscienza” a Secondigliano, CODICE ROSSO!

Giunti sul posto trovano una signora agitata la quale pretendeva che il personale 118 cacciasse da casa il marito ubriaco. L’infermiere spiega alla donna che il 118 non si occupa di queste cose, ma la signora insiste fino a strattonare e spingere fisicamente l’equipaggio nella stanza del marito che era comodamente seduto su una sedia.

Viene immediatamente allertata la polizia che si è trovata dinanzi alla stessa richiesta da parte della moglie: “cacciatelo non lo voglio!”

L’uomo viene visitato da Miano, naturalmente parametri nella norma e rifiuta il ricovero.

RIASSUNTO: UNA AMBULANZA ALLERTATA PER UN LITIGIO TRA MOGLIE E MARITO E COME SE NON BASTASSE L’INUTILITA’ DELLA CHIAMATA SI AGGIUNGE L’AGGRESSIONE FISICA E VERBALE!

La giustizia farà il suo corso con :

– aggressione ad equipaggio 118

– procurato allarme

– interruzione di pubblico servizio

Adesso però bisogna che l’ASL Napoli 1 Centro faccia pagare un ticket per codice bianco alla famiglia che ha chiamato impropriamente il 118. Solo così la gente ci penserà 2 volte prima di chiamare il numero di emergenza inutilmente.

APPLICHIAMO IL TICKET PER CODICE BIANCO! UNA PROCEDURA SEMPLICE ! È arrivato il momento che anche le aziende sanitarie facciano la loro parte per contrastare questi atteggiamenti che inficiano sui LEA!”.

“La proposta lanciata da Nessuno tocchi Ippocrate dovrebbe essere presa in seria considerazione dalle direzioni delle Asl.- In questo modo si evirerebbero falsi allarmi e perdite di tempo e di risorse”- dichiara il deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.- ”Inoltre il personale sanitario delle ambulanze e dei pronto soccorso continua ad essere esposto a molteplici rischi senza tutele e quasi sempre i violenti la fanno franca. C’è bisogna di modifiche alle normative vigenti.”


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