Napoli, sos famiglie trapiantati di cuore, non smantellare centro

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Napoli. Le famiglie dei trapiantati di cuore denunciano, in una nota, “un nuovo smantellamento del centro trapianti” ed hanno scritto stamattina al cirettore sanitario della azienda dei Colli, il dottor Giuseppe Fiorentino, anche medico della struttura.

“Abbiamo scritto perché dobbiamo occuparci della nostra sicurezza, ed è anche una questione di impegno civico, ma è faticoso e aumenta la nostra situazione di precarietà”, sottolinea Giuseppe, quarantenne uscito ora da un episodio di rigetto per il quale ha dovuto chiedere supporto perché non era chiaro dove ricoverarlo: “dopo una settimana – è scritto nella nota – è arrivato nel reparto di competenza dove fortunatamente hanno agito immediatamente”.

“Siamo preoccupati perché sono uscite delle delibere nuove che cambiano l’assetto organizzativo del centro trapianti – dice Dafne Palmieri, portavoce del comitato – noi non dimentichiamo che simili situazioni in passato hanno distrutto il centro, chiediamo l’intervento delle istituzioni.

    Dopo anni, il centro era stato messo a norma, almeno come organizzazione, si era ricominciato ad avere buoni risultati (gente salvata) mancavano solo alcuni aspetti strutturali già finanziati e progettati, iniziati i lavori…all’improvviso si ferma tutto. Lavori reparto, lavori subintensiva, e cambiano pure le unità organizzative ed il personale coinvolto.

    Sembra quasi che ci sia una azione contro di noi. Ma perché? Abbiamo chiesto un incontro oggi, ma dubitiamo che ce lo concederanno. Nel frattempo abbiamo scritto anche alla commissione trasparenza perché la Regione ha dato e previsto tanti soldi per il reparto ed anche per il programma organizzato in un certo modo.

    Ora che cambia tutto questi soldi spesi saranno stati buttati?” Aggiunge Nino papà di Ilaria, trapiantata a 12 anni e attualmente ricoverata “smontano e rimontano come se il centro fosse un puzzle giocattolo, ma i nostri figli non sono personaggini Lego”



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