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Napoli, scoperta targa in memoria di Mario Paciolla

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Una targa in ricordo di Mario Paciolla, il cooperante napoletano trovato senza vita in Colombia nel 2020, è stata scoperta questa mattina – alla presenza della vicesindaca Laura Lieto e dei genitori di Mario – in via Francesco dell’Erba, nei giardini di via Montedonzelli.

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“Con l’apposizione della targa in questo giardino di via Francesco dell’Erba – ha sottolineato Lieto -, Mario Paciolla diventa parte della storia pubblica della nostra città. Si tratta di un piccolo gesto per un presidio di verità e giustizia per Mario nel giorno del suo compleanno”.

Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della V Municipalità Clementina Cozzolino, il segretario di PER le Persone e la Comunità Giuseppe Irace, promotore dell’apposizione della targa, Désirée Klain, portavoce di Articolo21 Campania, e il consigliere comunale Sergio D’Angelo.

“Oggi Mario avrebbe compiuto 36 anni. La sua breve ma intensa vita è per noi motivo di orgoglio per ciò che ha seminato. Ancora oggi, a distanza di tempo dalla sua scomparsa, sono molte le testimonianze di persone che lo hanno conosciuto e amato. Questa targa apposta qui, in questo luogo dove lui si è divertito, ma dove ha anche imbastito relazioni di amicizia duratura, ha per noi un significato affettivo importante”.

Lo ha detto Anna Motta, madre di Mario Paciolla, il cooperante napoletano trovato senza vita in Colombia nel 2020, nel giorno in cui è stata scoperta una targa in sua memoria in via Francesco dell’Erba, nei giardini di via Montedonzelli.

“Questo è un momento difficile per noi – ha aggiunto – sulla vicenda di Mario si vuole procedere ad un’archiviazione del caso. Noi ribadiamo che la morte di nostro figlio è un chiaro omicidio ed è per affermare questa assoluta certezza che noi chiediamo il sostegno di tutti. Parlare di diritti umani oggi è più che mai necessario, ribadire che il diritto alla verità per i parenti delle vittime resta il primo diritto in assoluto ma che purtroppo nell’80% dei casi viene negato”.


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