

E’ stato il passo, la particolare camminata, a insospettire gli agenti della polizia penitenziaria del carcere napoletano di Secondigliano che hanno scoperto e denunciato una donna, sorella di un detenuto, trovata con due smartphone nascosti nelle suole delle scarpe.
La donna stava per recarsi ai colloqui nel carcere di Napoli quando è stata sottoposta a perquisizione. A incastrarla è stato il metal detector ha segnalato la presenza dei due cellulari.
“Grande soddisfazione per la professionalità degli agenti”, viene espressa dal segretario regionale dell’Uspp Ciro Auricchio e dal presidente Giuseppe Moretti per i quali l’inasprimento delle pene per questa fattispecie di reato “non sta bloccando il dilagarsi del fenomeno”.
“Ormai si utilizzano stratagemmi più raffinati – ricordano i due sindacalisti – bisogna dotare di idonei strumenti la polizia penitenziaria, come i jammer, gli inibitori di segnale, per garantire maggiore sicurezza per gli istituti di pena i quali soffrono a causa delle ataviche carenze di organico. Basti ricordare che in Campania mancano circa 700 agenti”.
Un uomo di 58 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Piazza Garibaldi… Leggi tutto
Dopo il furto di un portafoglio, due persone sono state denunciate dai Carabinieri per aver… Leggi tutto
Un uomo di 44 anni è stato denunciato per ricettazione dopo il ritrovamento di una… Leggi tutto
Durante controlli di routine nel quartiere Rione Traiano, la Polizia intercetta un uomo di 46… Leggi tutto
«Speriamo di risolvere questi problemi in attacco. Sicuramente se usciamo dal campo contenti del pari,… Leggi tutto
«Ho fatto i complimenti ai giocatori a fine gara». Paolo Vanoli parte dalla prestazione della… Leggi tutto