Napoli, il padre muore in ospedale e lui picchia gli infermieri

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Napoli, Ancora una volta un episodio di violenza ai danni di personale sanitario negli ospedali della città.

E’ accaduto stanotte intorno alle 0,30, al Vecchio Pellegrini.

E come segnala l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate,  si tratta delle dodicesima dall’inizio dell’anno tra Napoli e provincia. I fatti sono questi: arriva un’ ambulanza 118 con a bordo un paziente in arresto cardiaco. Immediatamente il Pronto Soccorso attiva le procedure di codice rosso.

    Dopo tutte le manovre necessarie l’infermiere esce fuori a comunicare ai parenti la morte del paziente. La reazione è stata, comprensibilmente, scene di panico, addirittura il figlio cade al suolo, corrono gli infermieri lo aiutano ad alzarsi.

     Picchia gli infermieri all’ospedale Vecchio Pellegrini

    Ma lui di tutta risposta sferra un cazzotto in pieno volto all’infermiere urlando la frase: “stavo aspettando il momento giusto per acchiappare uno di voi e colpirlo”. In pratica aveva simulato un malore premeditando in tal modo l’aggressione.

    Sono stati allertati i carabinieri e per il professionista 21 giorni di prognosi. Per l’altra infermiera 5 giorni di prognosi per stato ansioso.

    “Sembrerebbe che l’aggressore abbia già dato problemi al 118.Il Vecchio Pellegrini si conferma l’ospedale di frontiera, uno dei più pericolosi per il rischio aggressioni, il personale è stremato e la voglia di scappare via verso lavori più tranquilli è tanta! Non ci sentiamo di biasimarli, dopo l’escalation di questi anni la fuga dalla prima linea è la soluzione naturale per autodifesa”, ha commentato il dottore Manuel Ruggiero, presidente dell’Associazione.



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