Per i granata un tracollo che mette a rischio la panchina di Nicola. Di Dia e Nicolussi Caviglia le reti


Davide Nicola
L’Atalanta batte il mal di casa (non vinceva a Bergamo da metà ottobre, con il Sassuolo) nel modo più roboante possibile a discapito di una Salernitana in crisi (2 punti nelle ultime 6 partite), sconfitta oggi per 8 a 2.
Un punteggio inedito grazie a un primo tempo finito 5-1, con due rigori procurati dal gioiello del 2003 Hojlund, di cui uno trasformato. E grazie a un Boga ritirato dal mercato che rompe il ghiaccio (dopo i due assist della vittoria in rimonta di Bologna) e al doppiettista Lookman sempre più leader e goleador (9 reti in Serie A).
Per i granata un tracollo che mette a rischio la panchina di Nicola. Di Dia e Nicolussi Caviglia le uniche reti: “La prestazione mi fa innervosire perché la Salernitana non è questa”, le parole del tecnico.
“Non è un discorso di linea difensiva alta o bassa, ma di aspetto nervoso nel vincere un contrasto o nell’arrivare primi sulla palla – commenta l’allenatore granata -. Non esiste prendere sempre gol a difesa schierata: siamo passati anche al 4-3-3, ma non serve se non arrivi sulla palla coi tempi e la determinazione giusta”.
Dalla sala conferenze del Gewiss Stadium, anche la domanda sul possibile esonero: “Io non temo il lavoro. Sono convinto di essere in grado di risolvere i problemi”. Nicola rimarca le difficoltà dei suoi: “Con Milan e Torino avevamo concesso tanto, ma è la mancanza di atteggiamento che caratterialmente non accetto”.
“Bisogna riconoscere di aver sbagliato partita e ricominciare a lavorare stando zitti – continua Nicola -. Sono dispiaciuto per i nostri tifosi. Accetto fischi e critiche alla squadra sotto il settore coi nostri tifosi: abbiamo sbagliato tutti”.
Infine, riassumendo la partita: “L’Atalanta ha fatto il bello e il cattivo tempo. Nel primo tempo abbiamo fatto cose discrete, nel secondo creato almeno tre occasioni. Ma la forza difensiva manca”.
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