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Toronto come Roma: italiano uccide 6 condomini

 L'uomo si chiamava Francesco Villi, emigrato in Canada con la madre quando aveva 17 anni, ed e' morto dopo essere stato colpito dalle forze dell'ordine

    Un italiano di 73 anni ha ucciso cinque dei suoi vicini che vivevano nello stesso edificio e ne ha ferito un altro in una sparatoria in un sobborgo di Toronto.

    L’uomo si chiamava Francesco Villi, emigrato in Canada con la madre quando aveva 17 anni, ed e’ morto dopo essere stato colpito dalle forze dell’ordine. Era residente nell’edificio di Vaughan, circa 30 chilometri a nord di Toronto. Tre uomini e due donne sono morti, ha dichiarato il capo della polizia locale Jim MacSween, mentre si cerca di identificare il movente dell’omicidio.

    “Tutte le vittime erano residenti nell’edificio”, ha detto, sottolineando che tre di loro facevano parte del consiglio di amministrazione del condominio. “Siamo veramente scioccati e dispiaciuti che un simile incidente sia avvenuto nella nostra zona”, ha dichiarato, lamentando un “incidente straziante”.

    I loro corpi sono stati trovati in tre appartamenti dell’edificio. Anche una donna di 66 anni e’ stata “gravemente ferita e si trova in ospedale”, ha spiegato MacSween, aggiungendo che la sua vita non e’ in pericolo.

    Secondo il Toronto Star, che si e’ basato su documenti del tribunale, il sospetto aveva una disputa di lunga data con il consiglio di condominio dell’edificio, che aveva chiesto un ordine restrittivo contro il “presunto comportamento minaccioso, abusivo, intimidatorio e molesto” di Villi.

    Secondo Kristy Denette, portavoce della Special Investigations Unit dell’Ontario, che indaga su tutte le sparatorie con coinvolgimento di agenti, “un agente ha sparato e ucciso l’uomo” in un corridoio. Alle 20 circa, il sospetto e’ stato dichiarato morto sul posto e sulla scena e’ stata trovata un’arma semiautomatica.

    “C’erano diversi morti su diversi piani” dell’edificio, ha aggiunto. Intorno alle 19.20 di domenica, la polizia e’ stata chiamata per una sparatoria e “quando gli agenti sono arrivati sul posto, si sono trovati di fronte a una scena terribile con diverse persone gia’ morte”, ha dichiarato domenica sera MacSween ai giornalisti.

    Uno degli agenti ha sparato, uccidendo il sospetto al terzo piano dell’edificio. “Alle famiglie e agli amici delle vittime della sparatoria di ieri a Vaughan: i miei pensieri sono con voi. Alla persona ferita auguro una pronta e completa guarigione”, ha commentato su Twitter il primo ministro canadese Justin Trudeau.

    Stamattina, il sindaco di Vaughan Steven Del Duca ha preso atto dell'”orribile tragedia” che ha scosso la comunita’ “pochi giorni prima di Natale e Hanukkah”. E’ qualcosa che non avrei mai pensato di vedere qui”, ha detto, aggiungendo che la gente era “assolutamente sotto shock”.

    Una tragedia che rievoca quella dei giorni scorsi a Fidene, alla periferia di Roma, dove il 57enne Claudio Campiti, da tempo in lotta con l’amministrazione condominiale e i suoi condomini, ha ucciso quattro donne durante la riunione di condominio nel gazebo di un bar. Tre delle vittime di Villi erano membri del board del condominio.

    I video della sua pagina Facebook, compreso uno postato il giorno della sparatoria, documentano la sua frustrazione con il management della palazzina e con gli altri residenti, e includono le sue frequenti ma non documentate accuse sulla nocività della sala elettrica. Villi aveva perso diverse battaglie legali con il board, che nel 2019 aveva richiesto un provvedimento restrittivo nei suoi confronti per le molestie verso altri condomini. Un tribunale gli aveva proibito anche di postare sui social.

    Nei mesi recenti, la società proprietaria dell’edificio aveva chiesto al tribunale di imprigionare Villi e di costringerlo a vendere il suo appartamento come “sanzione” per non aver rispettato la precedente misura dei giudici. In un post pubblicato domenica, l’uomo li aveva definiti “assassini” per le azioni legali che avevano intentato contro di lui.

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