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Marcianise, consiglieri si dimettono: Velardi sfiduciato per la seconda volta

Antonello Velardi su facebook: "Ho provato a dare un contributo per la crescita della mia città, non me l'hanno fatto fare"

    Marcianise, consiglieri si dimettono: Velardi sfiduciato per la seconda volta. Antonello Velardi su facebook: “Ho provato a dare un contributo per la crescita della mia città, non me l’hanno fatto fare”

    La seconda volta finisce come la prima: la sfiducia. Antonello Velardi, ex caporedattore del quotidiano Il Mattino, sindaco di Marcianise in due mandati, anche questa volta deve cedere perché consiglieri comunali, di opposizione e fuoriusciti dalla sua maggioranza, vanno a firmare e protocollare le dimissioni.

    Velardi affida il suo saluto ai cittadini a Facebook. “Oggi è il mio ultimo giorno da sindaco di Marcianise, come vi avevo preannunciato – scrive in un post – 14 consiglieri comunali, 11 di opposizione e 3 di maggioranza, hanno comunicato di aver sottoscritto un documento di dimissioni che sarà presentato in consiglio comunale, stasera stessa. Finisce un lungo ciclo che è politico ma anche personale: ho provato a dare un contributo per la crescita della mia città, non me l’hanno fatto fare”.

     “Non ho alcun rimpianto personale – aggiunge il giornalista – ho fatto ciò che era giusto fare, e cioè non cedere mai di fronte a questioni non negoziabili. Non ho mai ceduto in tutta la mia vita, non potevo derogare proprio adesso per conservare la poltrona. La mia visione della città non è la stessa di quella dei 14 consiglieri che mandano a casa me e la mia amministrazione.

    Ci sarà tempo di riflettere; certamente colpisce la circostanza che a Marcianise i sindaci vadano via anzitempo, fatte poche eccezioni. Per la città è certamente un trauma, si spezza di nuovo la trama delle cose da fare e molte di esse non potranno più essere riprese. Pazienza, questo è il legname che galleggia. Mi permetto di aggiungere che la città sta molto più avanti della politica, questo è certo”.

    “Personalmente mi fermo qui, ho il diritto ora di badare a me stesso e ai miei cari – annuncia – li ho trascurati. Ringrazio quelli che già ora mi dicono di riprovare, ma sono costretto a deluderli. Ho pagato un prezzo troppo alto e la vita è una sola. E’ stato bello, ciao a tutti”.

    Velardi, 58 anni, è stato eletto la prima volta con il Pd nel 2016, sfiduciato nel 2019, e rieletto con una lista civica nel 2020.

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