Camorra, molotov e cani uccisi per un pizzo da 15mila euro

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I carabinieri a Sessa Aurunca, hanno dato esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli nei confronti di G.A., 52 anni, con precedenti e ritenuto legato al clan dei Muzzoni, che deve rispondere di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

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Le indagini, che si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche, telematiche e videoriprese, sono nate nell’ottobre 2021 e hanno consentito di documentare come il destinatario del provvedimento, con telefonate e messaggi whatsApp, abbia minacciato di morte la vittima ultrasessantacinquenne, danneggiato la sua abitazione e ucciso i suoi cani, collocando inoltre bottiglie incendiarie, molotov, nei pressi di casa sua per costringerla a consegnare 15.000 euro per “stare tranquillo”.

I carabinieri, nel corso dell’esecuzione della misura cautelare di G.A., hanno proceduto a una perquisizione personale e domiciliare rinvenendo nella sua disponibilita’ oltre un chilo di marijuana.

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L’uomo e’ stato contestualmente arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato per indebita percezione del reddito di cittadinanza. Ora e’ nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente autorita’ giudiziaria.

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