Dopo l’afflusso di venti forti settentrionali, che hanno condizionato il weekend di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, la circolazione atmosferica torna a disporsi dai quadranti occidentali. Dall’oceano Atlantico un vortice ciclonico si appresta a raggiungere il Mediterraneo centrale, riportando la pioggia anche sul nostro Paese. Questo il quadro fornito da Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it.
Il tempo è previsto in peggioramento a partire dal pomeriggio di mercoledì 20 aprile quando la nuvolosità aumenterà rapidamente al Centro-Nord con le prime piogge su Piemonte, Liguria e poi Sardegna.
Tra giovedì e venerdì la perturbazione attraverserà l’Italia dispensando precipitazioni diffuse e anche forti soprattutto su Sardegna, Toscana ed Emilia Romagna. Pioverà anche al Sud, specie in Calabria e Basilicata. L’aria fresca in quota che alimenterà il fronte perturbato farà scendere la neve sulle Alpi al di sopra dei 1500-1600 metri, a quote più alte invece sugli Appennini.
Entro la giornata di venerdì 22 aprile la perturbazione avrà toccato gran parte delle nostre regioni, favorendo anche una diminuzione delle temperature, più avvertibile al Nord.
Nell’ultimo weekend di aprile potrebbe tornare nuovamente ad espandersi sul nostro Paese l’anticiclone.
Unpli mappa l’Italia invisibile: oltre 30mila beni nel censimento del patrimonio immateriale
C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.
Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.
Playoff Mondiali 2026, l’Italia attende il sorteggio: subito rischio Svezia per gli Azzurri
La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.
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