Parete, 2 operai e un disabile “prigionieri” nel cimitero fino a sera inoltrata. Corsa al Lotto dopo l’episodio avvenuto sabato sera
Tre cittadini sono rimasti chiusi all’interno del camposanto cittadini per ore.
Sono stati chiusi dentro due operai e una persona disabile che si era recata da un proprio caro.
Erano le 16.30 ma nessuno si sarebbe avveduto della presenza dei tre visitatori sbarrando le uscite.
Quando i tre hanno provato ad uscire, infatti, si sono accorti che i cancelli erano chiusi con un catenaccio.
I “prigionieri” sono riusciti a contattare solo il sindaco Gino Pellegrino che ha inviato sul posto gli addetti del Comune: sono stati loro a far terminare l’incubo dei tre riaprendo le porte del camposanto a sera ormai inoltrata.
Lotto e 10eLotto, la Campania fa festa: a Pontecagnano doppietta da 360mila euro
Campania baciata ancora una volta dalla fortuna. Il concorso del Lotto di venerdì 17 ottobre 2025 ha portato una doppia vincita a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, dove due giocate centrate in viale Marco Polo hanno fruttato complessivamente 360mila euro.
Come riporta Agipronews, una schedina ha regalato 225mila euro, mentre l’altra ne ha portati a casa 135mila, entrambe grazie a un terno. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per 7,4 milioni di euro, portando il totale da inizio anno oltre la soglia del miliardo. Fortuna anche con il 10eLotto, sempre in Campania, dove il weekend si è chiuso con una tripletta da 24mila euro.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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