Sono arrivati al 72,14% gli italiani immunizzati che hanno completato il ciclo vaccinale con la terza dose: sono esattamente 22.363.789 quelli che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno 5 mesi.
E’ quanto emerge dal report del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria aggiornato alle 6.14 di oggi. Le persone che hanno avuto almeno una dose sono 48.227.423, l’89,29% della popolazione over 12 mentre quelle che hanno completato il ciclo vaccinale sono 46.580.492, pari all’86,24% della popolazione over 12.
I guariti in totale sono 441.729, lo 0,82% della popolazione over 12 guarita da al massimo sei mesi. In totale la somma di chi ha avuto almeno una dose e di chi e’ guarito da al massimo sei mesi e’ pari a 48.669.152 persone, ossia il 90,11%% della popolazione over 12.
Nella fascia 5-11 anni, hanno avuto almeno una dose in 487.051, pari al 13,32% della popolazione pediatrica mentre 644 hanno completato il ciclo vaccinale; i guariti da al massimo sei mesi sono 146.939.
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Nel dettaglio sono 114.503.583 le dosi di vaccino anti-Covid somministrate in Italia, il 97,8% del totale di quelle consegnate pari finora a 117.037.900 (nel dettaglio 79.870.058 Pfizer/BioNtech, 21.520.929 Moderna, 11.544.679 Vaxzevria-AstraZeneca, 1.846.234 Janssen e 2.256.000 Pfizer pediatrico).
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Allarme influenza, picco in anticipo: Campania ospedali sotto pressione. Il virus H3N2 colpisce non vaccinati
L’influenza stagionale ha raggiunto un’intensità molto alta in Sicilia e alta in Campania, segnalando un picco anticipato e aggressivo. L’ultimo bollettino nazionale Influnet, relativo alla settimana 51 (16-22 dicembre), dipinge un quadro in netta accelerazione, con una circolazione virale media in buona parte del Centro-Nord e del Sud, tra cui Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio,…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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