La Confesercenti: “L’ordinanza De Luca ammazza i locali d’asporto”


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Confesercenti Campania commenta in modo critico l’ordinanza della Regione Campania firmata dal governatore Vincenzo #DeLuca che vieta il consumo di cibo e bevande per strada dal 23 dicembre al 1 gennaio.

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Vincenzo Schiavo Confesercenti Campania

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Campania commenta in modo critico l’ordinanza della Regione Campania firmata dal governatore Vincenzo De Luca che vieta il consumo di cibo e bevande per strada dal 23 dicembre al 1 gennaio.

“Anche a nome dei nostri tanti iscritti a /Fiepet – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Campania e vicepresidente nazionale di Confesercenti- comprendiamo che il governatore compie le scelte per salvaguardare la salute di tutti, ma non riusciamo a capire perche’ a pagarne lo scotto siano sempre e solo gli imprenditori.

In questo periodo delle festivita’ natalizie vendere bevande e cibi da asporto ai consumatori di passaggio e’ per le nostre attivita’ un’importante opportunita’ di guadagno. Nella nostra regione ci sono piu’ di 10mila bar e attivita’ che hanno spazi limitati all’interno e che sono strutturati per la sola vendita di prodotti da asporto.

La perdita per ogni attivita’ varia dai 300 euro al giorno ai 3000 nei giorni delle vigilie di Natale e Capodanno. Con questo divieto stimiamo una perdita di fatturato diretto di circa 30 milioni di euro”. Una contrazione di introiti drammatica dopo mesi di stenti a causa della pandemia.

“A Napoli e in Campania sono tantissimi i locali del food che hanno il loro “core business” nella vendita da asporto: con questa ordinanza – spiega Schiavo- sono letteralmente tagliati fuori dall’economia. Senza posti a sedere o spazi interni adeguati si ritroveranno a non poter vendere nulla, con il danno ulteriore di aver gia’ ordinato bibite e cibo per le festivita’”.

Questo non vuol dire che il Covid non sia da temere e scongiurare. “Sia chiaro e lo ribadiamo: e’ per il rispetto delle regole anti Covid, e’ favorevole ai vaccini, spinge per la sanificazione, per il distanziamento e per l’utilizzo di mascherine, ma non possono pagare dazio sempre gli stessi esercenti.

In una regione come la Campania, peraltro, dove non tutte le ordinanze vengono rispettate: perche’ non si controllano le tantissime persone che non indossano le mascherine? Invece di rendere impossibile l’esercizio della propria attivita’ ad un commerciante? Il Presidente De Luca di certo non ce l’ha con le attivita’ commerciali ma prova a salvaguardare la salute della collettivita’. Ma noi – conclude il presidente di Campania Vincenzo Schiavo- abbiamo bisogno di risposte e di aiuti concreti: queste attivita’ necessitano di supporto economico”.