Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Conte di Ruvo sono stati avvicinati da un passante che ha segnalato loro un furto in atto ai danni di un bar in via Bellini.
I poliziotti, una volta raggiunto il locale, hanno visto un uomo travisato che, uscito dall’esercizio commerciale, è salito su uno scooter parcheggiato poco distante accanto a un altro motoveicolo con a bordo altre due persone col capo coperto che lo attendevano.
I tre, alla vista della volante e di una pattuglia del Commissariato Decumani giunta in supporto, hanno accelerato la marcia innescando un inseguimento terminato in largo Nanny Loy dove i complici sono riusciti a dileguarsi nelle strade limitrofe, mentre l’uomo uscito poco prima dal bar ha perso il controllo del mezzo rovinando sul manto stradale.
Gli operatori, non senza difficoltà e dopo una colluttazione, lo hanno bloccato e trovato in possesso di arnesi atti allo scasso.
Giovanni Di Stasio, 38enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per furto aggravato, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale; infine, il veicolo è stato sequestrato.
Napoli – Non ha esitato a trasformare uno dei luoghi più simbolici e affollati del centro storico di Napoli in un mercato della droga. Incurante delle decine di turisti e famiglie con bambini che affollavano il chiostro di Santa Chiara, Rosaria Criscuolo, 43enne del Pallonetto di Santa Lucia, ha condotto la sua attività di spaccio…
Notte movimentata nel cuore del centro storico di Napoli, dove un’operazione della Polizia di Stato si è conclusa con l’arresto di un 21enne per porto abusivo di armi, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’episodio si inserisce nei servizi straordinari predisposti dalla Questura per contrastare la diffusione di armi e il traffico di stupefacenti in città.
Gli agenti del Commissariato Decumani, in transito lungo via Santa Maria di Costantinopoli, hanno notato uno scooter con a bordo due persone. Alla vista della volante, il conducente ha improvvisamente invertito la marcia, tentando di eludere il controllo. L’atteggiamento sospetto ha spinto i poliziotti a inseguire il mezzo: il giovane, dopo aver fatto scendere la passeggera, è fuggito a piedi per le strade dei Decumani. Durante la corsa si è disfatto di una pistola Walther carica con sette cartucce, recuperata dagli agenti, prima di essere raggiunto e fermato.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
REDAZIONE






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