E’ morto sir Frank Williams, il patron della F1 secondo solo alla Ferrari

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“Sir Frank Williams è stato una delle persone più gentili che ho avuto il piacere di conoscere in questo sport. Mi sento onorato di averlo chiamato amico. Fino ai suoi ultimi giorni so che è rimasto un pilota e un combattente nel cuore”. Così Lewis Hamilton su Instagram ha reso omaggio a Sir Frank Williams, fondatore dell’omonima scuderia di Formula 1, morto oggi all’età di 79 anni.

Nato a South Shields in Inghilterra, il 16 aprile 1942, appena 24enne fondò , la ‘Frank Williams Racing Cars’ che gareggiò in Formula 2 e Formula 3. Era approdato nel mondo della velocità nel 1969, quando si fece prestare il telaio di una vecchia Brabham-Cosworth e mise alla guida della vettura il connazionale Piers Courage, scomparso l’anno dopo in gara a Zandvoort, una morte che lo segnò profondamente. Con il tecnico Patrick Head, Williams ha creato dal nulla uno dei più grandi team di Formula 1 di tutti i tempi, capace di vincere sette titoli piloti (l’ultimo con Jacques Villeneuve nel 1997) e nove tra i costruttori, che collocano la Williams seconda solo alla Ferrari. Nel 1976, a causa di ristrettezze economiche, Williams dovette cedere a Walter Wolf il 60% della proprietà, per poi lasciare la scuderia definitivamente.

L’anno successivo Frank Williams e Patrick Head fondarono la ‘Williams Grand Prix Engineering’, che gareggia ancora oggi in Formula 1 con il nome di Williams Racing. Negli anni ’80 il team divenne il più competitivo nelle corse e nel 1997 stabilì il record di 9 titoli mondiali costruttori vinti. Nel 1986, in seguito ad un incidente stradale, Frank Williams subì la rottura della spina dorsale, che lo costrinse su una sedia a rotelle. L’anno seguente la regina Elisabetta II gli conferì il titolo di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico e poi di Cavaliere. Nel 1994, in seguito alla morte di Ayrton Senna, Williams venne accusato di omicidio colposo. Tre anni dopo si aprì il processo che si concluse nel 2005 con l’assoluzione in tutti i tre gradi di giudizio. Frank Williams ha guidato la sua scuderia fino al 2012, lasciando il comando alla figlia Claire. La famiglia ha definitivamente lasciato il controllo della team lo scorso anno, cedendo la proprietà al gruppo d’investimento americano Dorilton Capital.

    Partito come rappresentante di zuppe Campbell che guadagnava 10 sterline la settimana, ha raggiunto l’apice nello splendido mondo della F1, con la Frank Williams Racing Cars che nacque nel 1966, gareggiando in F3 e F2 e F1. Nella sua scuderia hanno gareggiato tutti i più grandi campioni di F1. Al culmine della carriera Ayrton Senna, che aveva vinto tre titoli con la McLaren, salì a bordo della Williams per la stagione 1994, solo per morire in un terribile incidente a Imola. Williams aveva un profondo legame con il fuoriclasse brasiliano e non riusci’ mai ad accettare completamente la sua scomparsa. “Frank era innamorato di Ayrton” racconto’ sua figlia Claire.

    Conquistò i campionati del mondo 1996 e 1997 con Damon Hill e Jacques Villeneuve conquistarono i campionati del mondo 1996 e 1997. “E’ stato un grande viaggio, che mi piacerebbe fare di nuovo se fossi piu’ giovane. Non farei nulla di diverso se non cercare di evitare gli incidenti” confesso’ alla BBC nel 2010.






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