Dal sogno alla realtà, dai social agli incontri reali, il gruppo ‘Autoctono Campano‘ ha organizzato una fantastica 3 giorni all’ombra del Vesuvio, alla scoperta del leggendario Lacryma Christi.
Dal 7 al 9 agosto, ben 18 operatori ed esperti del settore vitivinicolo saranno guidati attraverso il mito dell’enologia campana, visitando le prestigiose tenute vesuviane e proiettandosi in una vera e propria experience ai piedi del famoso vulcano.
L’idea nasce dal collettivo Autoctono Campano, team volto a sensibilizzare e promuovere le eccellenze della regione con un forte impatto verso le nuove tendenze e l’emisfero social, contando su un nutrito gruppo di winelovers ed appassionati provenienti da ogni angolo d’Italia e oltre.
Il tour comprenderà tre visite con annessa degustazione di vini locali presso Casa Setaro, Tenuta Le Lune del Vesuvio e Sorrentino Vini. Inoltre, annesse agli itinerari a tema vino saranno comprese tappe storico-culturali e visita alle botteghe storiche dell’area, fornendo un quadro culturale completo dell’area.
Un bel messaggio che incentiva il turismo culturale e sfrutta i nuovi potenti mezzi di comunicazione a favore del territorio campano ed in particolare del vesuviano.
Torre del Greco, giù le case abusive in «Zona Rossa»: il proprietario demolisce a proprie spese
Torre del Greco– Continua senza sosta l’offensiva della Procura della Repubblica di Torre Annunziata contro l'abusivismo edilizio, piaga storica del territorio vesuviano. In queste ore, nel comune di Torre del Greco, si è proceduto alla demolizione di diversi manufatti illegali situati in via I Traversa Montedoro, dando seguito a un ordine emesso dalla sezione distaccata…
Vesuvio, 26 guide escluse dal cratere. La protesta: «Impossibilitati a svolgere il nostro lavoro»
Ventisei guide vulcanologiche abilitate dalla Regione Campania denunciano di essere ancora ferme ai blocchi, impossibilitate a svolgere la propria attività sul sentiero numero 5 del Gran Cono del Vesuvio, nonostante la nuova normativa regionale abbia riconosciuto il loro pieno diritto a operare. A sollevare il caso è Gennaro Balzano, presidente dell’associazione «Presidio permanente vulcani campani», che parla di una situazione «paradossale e fortemente lesiva non solo dei diritti dei professionisti coinvolti, ma soprattutto dell’interesse pubblico, della sicurezza dei visitatori e della qualità complessiva dei servizi turistici offerti in uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa».
La vicenda affonda le radici nella riforma approvata dalla Regione Campania lo scorso luglio, che ha superato il vecchio sistema a numero chiuso in vigore da quasi trent’anni. «Dopo quasi trent’anni dall’ultimo concorso – spiega Balzano – la Regione Campania ha approvato la delibera che amplia l’organico delle guide vulcanologiche operative presso il presidio permanente del Vesuvio, in risposta al crescente flusso turistico e alle maggiori esigenze di sicurezza». Un provvedimento che avrebbe dovuto aprire le porte alle nuove guide, ma che di fatto, secondo l’associazione, non ha ancora prodotto effetti concreti sul campo.
REDAZIONE






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