antichi scenari_sergio longobardi

Venerdì 6 agosto (con replica sabato 7) alle 19.30 all’Oasi naturalistica Monte Nuovo per la sezione Teatro il Festival Antichi Scenari, dietto da Carmine Borrino e Veronica Grossi, presenta lo spettacolo Pinok Pezzok – Senza naso né padroni di e con Sergio Longobardi.

E’ l’avventura tragicomica di una voce periferica, voce nutrita dall’assurdo della vita , voce di chi sta ai margini dove cantano gli usignoli e ruggiscono le belve. E talvolta diventa difficile anche solo passeggiare. Piccolo canto di rabbia e di amore, avventura tragicomica di una voce di periferia, nutrita dall’assurdo e dall’emarginazione.

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Pinocchio Esposito, giovanotto stralunato e romantico, accende ogni sera una candela davanti all’immagine della Fatina. Questo rituale amoroso è causa di un incendio devastante nel condominio di periferia dove trascorre le sue giornate. Costretto alla fuga degli eventi, mentre una folla inferocita di vicini bruciacchiati lo insegue, cerca scampo nel campo dei miracoli. Qui si ferma e ricorda. Diventa così narratore di sé stesso e interprete di quella giostra di accidenti di ogni genere, che ineluttabilmente attira a sé come una calamita.

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Orari spettacoli: 19.30

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Info e prenotazioni: lunanova.arte@gmail.com

Costo biglietto: posto unico 7 euro

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Il testo è stato scritto da Marcello Amore e Sergio Longobardi ed è una riscrittura teatrale in chiave napoletana del testo collodiano.
Le Avventure di Pinocchio Esposito riscrivono la favola utilizzando una lingua esuberante ,vivace, surreale.

“Lo spettacolo Senza naso né padroni è stato un lavoro che ha assunto una sua importanza nel panorama teatrale nazionale tra il 1996 e il 2001 per la regia di Davide Iodice. Di quegli anni belli e dolorosi per me tra tanti bei ricordi mi preme evidenziare il bellissimo incontro con Leo De Berardinis che amò e di conseguenza ospitò lo spettacolo nel suo festival di Santarcangelo nel 1997. Egli vide lo spettacolo da solo a Bologna al Teatro San Martino prima di prenderlo al festival. Fu una giornata di pura magia. Io dal Palco mentre recitavo vedevo i suoi lunghi capelli bianchi riflessi dalla luce e la platea mi sembrava affollata.”

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Di Fabio Testa

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