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Mariano Grillo vince la 33esima edizione del Premio Charlot

Secondo posto in classica per un altro partenopeo, Francesco D’Agostino, mentre si piazza terzo in classica il cagliaritano Francesco Porcu


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Mariano Grillo_Premio Charlot

Mariano Grillo, napoletano doc, vince la 33esima edizione del Premio Charlot.
Secondo posto in classica per un altro partenopeo, Francesco D’Agostino, mentre si piazza terzo in classica il cagliaritano Francesco Porcu. A lui la giuria di qualità assegna il premio della critica.

E mentre cala il sipario sulla seconda serata dello Charlot, si prosegue a lavorare per la serata di domani 20 luglio, (ingresso gratuito con obbligo di prenotazione) quando alle ore 21,15, sul palco dell’Arena del Mare di Salerno saliranno Emilio Solfrizzi ed Antonio Stornaiolo, (a loro sarà assegnato il Premio Charlot Teatro) due bravissimi attori, stimati ed amati da critica e pubblico. Conosciuti dal pubblico salernitano, soprattutto per aver vestito negli anni ’90 i panni di Toti e Tata, raggiunto una notevole popolarità in Puglia, Basilicata e Campania.

toti e tata

Toti e Tata

Il grande successo ottenuto sulle reti locali Telebari, Telenorba, Teledue e Telecolore, è dovuto alla loro satira irriverente, in gran parte legata alla collaborazione con l’autore e regista Gennaro Nunziante.

Tra le interpretazioni più apprezzate del duo non possiamo non ricordare il poeta Mino Pausa ed il Duo Novembre; ed ancora Kiavik l’improbabile emulo di Superman; Mazza e Panella, con il presentatore di finte televendite Mazza (Stornaiolo) e il suo aiutante Ciro Ciuffino (Solfrizzi); il giornalista Lino Linguetta; il cantante neomelodico barese Piero Scamarcio, supportato dallo “Scippatore d’emozioni”: in questa veste, i due pubblicano nel 1993 un Lp di cover parodistico-demenziali dal titolo Ricover, la coppia di Mormoni e gli Oesàis (parodia molfettese del famoso gruppo degli Oasis).

“Tutto il mondo è un palcoscenico” è il titolo dello spettacolo che il duo, presenterà al pubblico del Premio Charlot, dove sono stati ospiti, lo ricordiamo nel 1996, per poi tornarci ancora Stornaiolo come presentatore di diverse edizioni e Solfrizzi premiato per il teatro durante la XIX edizione. Il titolo trae spunto da una commedia di Shakespeare e indaga con ironia e leggerezza, ma anche con la capacità di divagazione che appartiene ai due attori, le scene e le controscene del nostro quotidiano. Torna, dunque, la comicità della coppia artistica più amata dai pugliesi, ma anche dai salernitani che non hanno mai dimenticato le avventure di Toti e Tata, ed ora grazie al Premio Charlot, potranno rivederli nuovamente insieme e riapplaudirli in una serata dove l’unica parola d’ordine sarà: ridere.

Ma non è tutto la serata di domani sera, vedrà anche la presenza di altri tre ospiti. Primo tra tutti l’attore romano, amatissimo dal pubblico che ha potuto ammirarlo sia al cinema, che in televisione che in teatro, Maurizio Mattioli (Premio Charlot Grandi Protagonisti).

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Ed ancora il giornalista del Corriere del Mezzogiorno Gabriele Bojano (Premio Charlot Libri) che salirà sul palcoscenico dell’Arena per presentare al pubblico i suoi “Favolosi 60”, ultima fatica letteraria. Ed infine Peppe Di Napoli (Menzione speciale), titolare di una pescheria a Napoli, che negli ultimi mesi ha conquistato i social (sono oltre un milione i followers che lo seguono) con le sue dirette nelle quali insegna come cucinare piatti perfetti a base di pesce.
Gli appuntamenti del Premio Charlot proseguono poi il 21 luglio con il concerto di Gigi Finizio.

Il 22 luglio (ore 21,15) è la volta dello Charlot Monello, serata dedicata ai più piccoli e non solo, con la Compagnia dell’Arte che presenta “La magica storia della pizza”.

Il crescendo finale vede il 23 luglio (ore 21.15) Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, sarà in scena con il suo “Pierino, il lupo e l’altro” accompagnato da un’orchestra di 30 elementi.

Ultimo appuntamento il 24 luglio (ore 21,15) protagonista Christian De Sica e la sua orchestra in “Una serata tra amici”.

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L’ingresso per assistere alla serata è gratuito previa prenotazione su GO2.it
Info Line Whatsapp 3274934684

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Spettacoli

San Giorgio, la mostra ” Massimo ieri, Troisi oggi” allestita dall’osservatorio cinematografico vesuviano.

San Giorgio, #Zinno: “In autunno, in Villa Bruno, una versione estesa delle oltre 100 opere originali della sua filmografia”.

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San Giorgio. Durante la settimana del Premio Massimo Troisi, lungo il viale d’ingresso della villa che porta al parco, è stata allestita la mostra “Massimo Ieri, Troisi, oggi” a cura dell’Osservatorio Cinematografico Vesuviano. Una selezione dei poster originali della filmografia di Troisi e degli articoli di giornali che hanno raccontato Massimo, la sua carriera e la sua vita a San Giorgio a Cremano.

Una piccola parte di un patrimonio molto più ampio che l’OCV, attraverso il Sindaco Giorgio Zinno e l’assessore alla Cultura Pietro De Martino, ha messo a disposizione della città in un periodo seppure breve, quello del Premio, ma che in autunno – fa sapere Zinno – sarà esposta in forma completa e per un lasso di tempo più lungo.

La mostra sarà allestita nei locali di Villa Bruno con l’obiettivo di offrire a tutti la possibilità di conoscere sempre qualcosa in più su Troisi e sullo stile “Troisiano”, ovvero quello dell’antieroe timido che, attraverso il cinema, lottava contro gli stereotipi imposti dalla napoletanità tradizionale.

Grazie alla presidente Alessandra Borgia e ai soci: Pasquale Cangiano, Salvatore Gramaglia, Monica Todino, Luisa Auriemma e Carlo Nobili, il patrimonio dell’Osservatorio cinematografico vesuviano si è arricchito sempre più, fino a contare oltre 100 opere, tra poster dei film di Troisi e le introvabili “foto buste”, ovvero frame fotografici delle scene principali, utilizzati all’epoca come trailer. Inoltre la versione estesa della mostra “Massimo Ieri, Troisi, oggi” sarà interamente ecosostenibile, ovvero realizzata su supporti di cartone ondulato e materiali che non danneggiano l’ambiente.

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Infine l’Osservatorio, a cui vanno i complimenti anche per il lavoro più strettamente legato alla storia del Premio Troisi, sta proseguendo nella preziosa opera di digitalizzazione dei cortometraggi, di proprietà dell’ente, presentati nelle 21 edizioni della kermesse, compresi quelli di registi poi divenuti famosi. Le opere già digitalizzate sono oltre 100; molte sono state già caricate sulla piattaforma www.premiotroisi.org, per essere così visibili da tutti, le altre verranno pubblicate progressivamente.

“Troisi non è solo il Premio – chiarisce il Sindaco ZinnoLa figura di Massimo è presente ovunque nella nostra città, per le strade con le opere di arte urbana realizzate sui muri e sulle panchine e naturalmente con eventi culturali: mostre, reading rappresentazioni, nonchè con laboratori di formazione e tanto altro. Con l’Osservatorio Cinematografico Vesuviano stiamo lavorando in sinergia – conclude – affinchè le opere  legate alla sua carriera e allo stesso tempo quelle del Premio che lo celebra, non vadano perdute, ma anzi rappresentino un immenso e inedito e un tesoro artistico collettivo”.  

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