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I migliori capocannonieri dei top campionati europei

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migliori capocannonieri

Quali sono stati i capocannonieri dei migliori campionati europei?

Ecco chi sono i migliori capocannonieri della Serie A Italiana, La Liga Spagnola, Premier League Inglese, Ligue 1 Francese e Bundesliga Tedesca 2020-2021.

Serie A

  1. Ronaldo 29

Attualmente alla Juventus e con 5 Palloni D’Oro e 4 Scarpe D’Oro è attualmente considerato il migliore calciatore di tutti i tempi. Nella sua carriera ha conquistato ben 32 titoli tra cui 5 UEFA Champions League e 7 titoli lega. Ronaldo detiene il record di 109 gol internazionali (insieme ad Ali Dael) ed uno tra i pochi ad avere un record di 1100 presenze professionali.

  1. Lukaku 24

Giocatore del Milan, con alle spalle il titolo di top cannoniere della lega, Belgian Ebony Shoes e lega Championship. Grazie alle sue 98 presenze e 64 gol fanno di lui il giocatore Belga top cannoniere di tutti i tempi.

  1. Muriel 22

La Liga

  1. Messi 30

In seconda posizione tra i capocannonieri dei migliori campionati europei con il Barcelona. Attualmente “free agent” ha giocato e capitanato la sua intera carriera calcistica nella squadra blu/granata. Messi ha un record di 6 Palloni D’Oro ed un record di 6 Scarpe D’Oro e nominato nel 2020 Pallone D’Oro Dream Team.

  1. Moreno 23

Fa il suo debutto nella prima squadra del Sevilla nel 2011, vince il titolo Europa League nel 2014. Nella stagione successiva viene ingaggiato dal Liverpool dove vince la EFL Cup e Europa League grazie anche a ben 141 presenze, vincitore inoltre della medaglia Champions League.

  1. Benzema 23

Premier League

  1. Kane 23

Soprannominato Hurricane per via dell’assonanza col suo vero nome Herry Kane, giocatore del Tottenham Hotspur, è stato promosso ad un team adulto alla sola età di 16 anni. Nel 2014 durante la sua prima stagione intera con la squadra totalizza 31 gol aggiudicandosi il titolo PFA Giovane Giocatore dell’anno.

  1. Salah 22
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Giocatore del club Liverpool dove segna ben 32 gol in 36 presenze vincendo pure la Premier League Golden Boot durante la sua prima stagione di debutto.

  1. Fernandes 18

Ligue 1

  1. Mbappé 27

Giocatore del club Paris Saint-Germain, fa il suo debutto professionale nel Monaco all’età di 16 anni. Con il Monaco vince 1 titolo lega, 1 titolo lega come giovane giocatore dell’anno ed il Golden Boy nel 2017. Il suo passaggio al club Paris Saint-Germain lo ho reso il secondo giocatore più costoso ed il più costoso teenager, in ogni caso nella club vince 1 titolo lega, 3 Coupe de France e 2 titoli lega come miglior giocatore dell’anno, per finire come Ligue 1 top cannoniere per ben 3 stagioni consecutive.

  1. Depay 21

Nel PSV Eindhoven segna 50 gol in 124 partite facendolo diventare il top cannoniere Eredivisie aiutando il team a vincere il titolo per la prima volta dal 2008.

  1. Ben Yedder 20

Bundesliga

  1. Lewandowski 41

Capocannoniere stagionale dei principali campionati europei che con il Bayern Munich segna 41 reti superando il record prima ottenuto da Gerard Müller. Il polacco è considerato uno dei giocatori di maggior successo della Bundesliga, inoltre è uno dei due giocatori insieme a Johan Cruyff a raggiungere la tripletta Europea e confermandosi top cannoniere in tutte e tre competizioni.

  1. Silva 28

Giocatore nel RB Leipzig, nel 2015 fa il suo debutto nel club di Porto dove segna 24 gol in 50 presenze prima di essere ingaggiato dal MIlan nel 2017. Nel settembre 2019 si sposta al Eintracht Frankfurt dove poco dopo fa il suo debutto nella partita persa contro l’FC Augsburg. Segnerà il suo primo gol nel pareggio contro il Borussia Dortmund (2-2).

  1. Haaland 27

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Che cos’è la “Received pronunciation”? Le cose da sapere

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Received pronunciation

Nella lingua inglese, così come in italiano, esistono più modi per pronunciare frasi e parole. Accanto infatti a quella che viene definita “Received pronunciation” troviamo altre forme più colloquiali, meno accademiche, che possono presentare delle differenze anche molto importanti. È per questo motivo che sono in molti coloro che arrivano oltre Manica convinti di conoscere benissimo la lingua ma che rimangono basiti nel momento in cui si trovano a parlare con qualcuno del posto. Spesso e volentieri infatti capita di comprendere poco e nulla e ciò è dovuto al fatto che ad uno studente italiano viene insegnata la received pronunciation. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, quando è il caso di utilizzare tale pronuncia accademica e in quali casi invece può rivelarsi più utile seguire lezioni di inglese online con un madrelingua prima di partire.

Received pronunciation: cos’è

Quando si parla di received pronunciation si fa riferimento alla pronuncia accademica della lingua inglese: quella ufficiale, che viene insegnata a scuola e all’università. Possiamo paragonarla alla corretta dizione italiana, contrapposta alle numerosi inflessioni dialettali che caratterizzano ogni regione del nostro Paese. Conoscere la received pronunciation è dunque sicuramente importante per chiunque studi la lingua, perché sostanzialmente è la pronuncia più corretta.

D’altronde, se facciamo riferimento al vocabolario inglese la fonetica indicata per ogni parola fa riferimento proprio alla received pronunciation. Come però abbiamo accennato, limitarsi a conoscere questa pronuncia può rivelarsi controproducente, soprattutto se si intende trasferirsi nel Regno Unito.

Quando è importante la received pronunciation

Prendendo dei casi concreti, è importante conoscere la received pronunciation soprattutto in determinati contesti. Possiamo infatti considerare questa pronuncia non solo quella ufficiale ma anche quella tipica dei ceti medio-alti, degli uomini d’affari e di grande cultura e in generale dei più abbienti. Viene dunque da sé che chi intende trasferirsi a Londra per lavorare in una multinazionale molto famosa ed occupare una posizione di rilievo, farebbe bene a concentrarsi sulla received pronunciation. Lo stesso discorso vale per i ragazzi che vogliono iscriversi ad una delle note università del Regno Unito come Oxford e Cambridge, dove questa è la pronuncia per eccellenza e sfoderarla permette di fare una bella figura sin da subito.

Non solo: chiunque abbia intenzione di ottenere una certificazione di lingua inglese come il TOEFL, il Cambridge Assessment English o lo IELTS non può permettersi di sottovalutare l’importanza della received pronunciation. Per superare l’esame è infatti indispensabile dimostrare di conoscere la corretta dizione, quella ufficiale.

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Insomma: la received pronunciation è importante in molti contesti ma in modo particolare nei più prestigiosi, quando dimostrare una corretta dizione può fare la differenza.

Perchè conoscere la received pronunciation non basta

Conoscere solo la received pronunciation però può rivelarsi alquanto limitante, perché come abbiamo accennato questa è la pronuncia dei ceti medio-alti e viene percepita dagli inglesi come snob, spocchiosa. Quando ci si trova in situazioni di vita informali non conviene sfoderare una dizione impeccabile perché si rischia di apparire arroganti.

Lo stesso discorso vale per coloro che intendono lavorare nel Regno Unito ma svolgere mansioni semplici, come il lavapiatti, il cameriere, il commesso e via dicendo.

Il vero problema però non sta solo nell’apparenza e nell’immagine di sé che viene percepita dai propri interlocutori, quanto l’effettiva efficacia della comunicazione. Se qualcuno ci parla con un accento colloquiale, che non ha nulla a che fare con la received pronunciation, rischiamo di capire davvero poco di quello che ci viene detto. Questo è un limite da non sottovalutare.

Received pronunciation e dialetti locali: le differenze

Le differenze tra la received pronunciation ed i vari dialetti o cadenze locali possono essere molto importanti, proprio come avviene nella nostra lingua italiana. Bisogna però specificare che la received pronunciation, per quanto sia considerata la pronuncia ufficiale britannica, non si può paragonare alla dizione italiana in tutto e per tutto. Nonostante gli accenti possano essere differenti, nella nostra lingua le parole rimangono pressoché invariate mentre in inglese riuscire a comprenderle se non si è dei madrelingua è davvero molto difficile a volte.

Come imparare la pronuncia colloquiale

La received pronunciation viene insegnata in tutte le scuole perché come abbiamo detto è quella di riferimento, ufficiale, che si trova anche nel vocabolario inglese. Come fare ad imparare anche la pronuncia alternativa a questa, ossia quella più colloquiale utilizzata di frequente dalle persone che vivono nel Regno Unito? La cosa migliore è seguire delle lezioni di inglese mirate, tenute rigorosamente da un madrelingua che sia in grado di dare delle indicazioni chiare e precise sul modo di parlare reale degli inglesi.

Non è semplice, una volta che il proprio orecchio si è abituato alla received pronunciation, imparare delle pronunce alternative a questa. Bisogna fare molta pratica ed è per questo che è fondamentale scegliere un docente madrelingua, anche perché non è detto che un insegnante italiano di inglese conosca la pronuncia colloquiale!

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Come funzionano le macchinette da bar?

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Se agli italiani dovessi mai togliere alcune cose, di certo è il momento giusto per renderteli nemici. Tra queste ci sono il pallone, con i vari campionati di calcio e le numerose squadre esistenti nel Bel Paese, gli aperitivi e la colazione fuori casa. Luogo prediletto è sicuramente il bar e per facilitare il compito ai cittadini in tal senso è stata inventata anche una app che indica il locale migliore per qualità-prezzo più vicino all’abitazione o all’ufficio. Ma il bar è anche un piccolo rifugio, un posto dove fare una pausa e scaricare la tensione accumulata durante il giorno parlando con gli amici, con il barista o cimentandosi in una partita alle slot machine, delle quali nelle prossime righe spiegheremo brevemente le regole principali di funzionamento.

Come funzionano le slot machine dei bar

La prima cosa che bisogna sottolineare è che nel corso del tempo le slot machine si sono evolute sotto tanti punti di vista, specialmente meccanico. Dapprima, infatti, le macchinette dei bar si azionavano attraverso il tirare verso il basso una leva che attivava lo spin dei rulli. Questi ultimi si fermavano automaticamente, uno dopo l’altro, trascorsi alcuni secondi. Oggi è tutto basato sull’elettronica e la semplice pressione di pulsanti che possono fermare singolarmente i rulli, oltre che azionarli, i quali sono per lo più digitali. Quello che non è cambiato, invece, è lo scopo del gioco, basato sull’ottenere con lo scorrere dei rulli un abbinamento di due o più simboli uguali sulla medesima linea. In quel caso, a seconda del tema dominante della slot machine e dei simboli utilizzati, sarà possibile vincere alcuni premi. Ma esistono anche dei simboli che permettono al giocatore di attivare bonus o vincere qualcosa anche a prescindere dal loro allineamento. Per esempio ci sono i così detti Wild, che hanno la stessa funzione che hanno assunto i Jolly nei giochi di carte. Questi aiutano il giocatore ad ottenere i punti migliori. Gli Scatter, invece, consentono di vincere a prescindere dalla combinazione di simboli sulla linea centrale. Se ci si sta chiedendo come funzionano le slot machine da casinò e se ci sia qualche differenza con quelle da bar, la risposta è una: nella stessa identica maniera.

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Slot Machine: Random Number Generator e EPROM Memory

Fin qui la parte abbiamo visto come funziona fisicamente una slot machine. Ma cos’è che regola l’andamento dei rulli e il risultato di una singola mano? Si tratta di un software, molto più sofisticato del sistema del blocco dei rulli automatico dopo un certo numero di secondi, conosciuto come RNG, ossia Random Number Generator. Questo microprocessore, grande qualche millimetro, garantisce nelle macchinette legali equità e imprevedibilità nelle vincite, cosa che non accadeva in quelle abusive sequestrate di recente a Napoli. Questo perché riesce a creare quasi 4 miliardi di combinazioni al secondo, rendendo il risultato casuale e naturale, sulla base delle leggi della probabilità. Inoltre le macchinette VLT e quelle da bar sono provviste di EPROM Memory, ossia di una memoria di sola lettura, che si può riprogrammare e cancellare, che assicura che la vincita ottenuta rispetti quella indicata dai termini e dalle condizioni d’uso della macchinetta.

Come funzionano le slot machine da bar virtuali

Come ogni cosa nel nuovo millennio, anche le slot machine sono state sottoposte a un processo di digitalizzazione e dematerializzazione. Non è un caso, infatti, che si possa giocare alle macchinette da bar anche attraverso applicazioni per smartphone o tablet e siti internet dedicati, raggiungibili da pc o mobile consultando la lista delle slot online con soldi veri presente su internet. L’unica vera differenza tra una macchinetta fisica e una virtuale, oltre al fatto di “premere” i pulsanti o tirare la leva attraverso uno schermo, riguarda le tematiche, con annessi simboli, che risultano più varie e diverse a causa del fatto che un programma software è più facilmente sviluppabile di un dispositivo hardware.

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