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Cultura

Firmacopie con Fran a LaFeltrinelli di Napoli

Firmacopie con Fran in occasione dell’uscita dell’antologia a fumetti ‘Identiche diversità’; 8 luglio alle 17 a LaFeltrinelli di Napoli


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Fran

Fran, Sio, Dado, Matteo Bussola, Paola Barbato e altri ancora… un gruppo di autori di prima grandezza, emersi grazie alla rete, in un’antologia dedicata ai sentimenti e alle emozioni

Nel 2008, con ‘A Panda piace’, Giacomo Bevilacqua è stato un pioniere del fumetto in rete. Il suo enorme successo ha aperto la strada a una generazione di autori che hanno saputo usare internet come palco per un vasto pubblico e, insieme, come trampolino di lancio verso il mondo dell’editoria tradizionale.

Per questa antologia, Bevilacqua ha selezionato un gruppo di questi suoi amici e colleghi, per realizzare dieci storie che raccontano diverse emozioni e stati d’animo: dalla pigrizia alla creatività, dalla vergogna alla curiosità, passando attraverso la paura e l’empatia. Per scoprire che, nelle nostre diversità reali o apparenti, dentro siamo tutti uguali.

Fran

Fran/foto dal web

Fran (Napoli, 1984) si è occupata di fumetti per un periodo di tempo abbastanza lungo da potersi definire fumettista senza che la gente le chieda in tono compassionevole “E di lavoro, invece?”.

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Nel 2006 ha cominciato a pubblicare strisce online. Ha disegnato, tra gli altri, per Loescher/Zanichelli e Rizzoli.

Dal 2012 è il Bob Mankoff di Fanpage.it: si occupa di satira, disegna vignette e quando ha tempo scrive di fumetti (solo quelli che le piacciono, però).

Nel 2014 ha disegnato per ‘roundmidnight edizioni il libro satirico illustrato “La Sai a Mammeta?”.

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Il primo capitolo de “La Vedova Bianca” viene presentato come autoproduzione al Napoli Comicon 2018, mentre il libro completo esce per Edizioni BD a novembre 2019.

Tutti gli aggiornamenti sugli eventi in programma su www.lafeltrinelli.it

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Cultura

A Pompei apre al pubblico il Termopolio della Regio V

L’antica tavola calda di #Pompei, portata in luce durante gli ultimi scavi, apre al pubblico il 12 agosto

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Pompei termopolio

Apre al pubblico dal 12 agosto il termopolio della Regio V, l’antica tavola calda di Pompei, portata in luce durante gli ultimi scavi in un’area della città antica mai prima indagata, con visite straordinarie al cantiere della casa di Orione e della casa del Giardino.

I termopoli, spiega una nota del Parco archeologico, dove si servivano bevande e cibi caldi, come indica il nome di origine greca, conservati in grandi dolia (giare) incassati nel bancone in muratura, erano molto diffusi nel mondo romano, dove era abitudine per il ceto medio basso, consumare il prandium (il pasto) fuori casa.

Sebbene nella sola Pompei se ne contino almeno una ottantina, il termopolio della Regio V si distingue per l’eccezionale decorazione del bancone dipinto, con l’immagine della Nereide a cavallo di un ippocampo e scene di nature morte, e di animali in particolare, probabilmente preparati e venduti proprio nel locale. L’impianto commerciale era emerso in due momenti diversi.

Era stato indagato solo in parte nel 2019, durante gli interventi del Grande Progetto Pompei per la messa in sicurezza e consolidamento dei fronti di scavo storici.

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Considerate l’eccezionalità delle decorazioni e al fine restituire la completa configurazione del locale, nello slargo all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’argento e il vicolo dei Balconi, nel 2020 si è deciso di predisporre unulteriore intervento finalizzato al completamento dello scavo, al restauro degli ambienti e degli apparati decorativi presenti.

Al contempo è stata realizzata una nuova copertura lignea a protezione del bancone dipinto, e si è proceduto al rifacimento dell’antico meniano (balcone) a sbalzo, su cui è stata collocata parte dell’originaria pavimentazione in cocciopesto rinvenuta nel corso dello scavo.

Venerdì 6 agosto alle 11:30 il Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna sotto la cui direzione scientifica sono stati condotti gli scavi, e il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, inaugureranno in anteprima alla presenza della stampa l’apertura del termopolio, al termine dei lavori di restauro e valorizzazione che hanno consentito di renderlo fruibile, in sicurezza, al pubblico.

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