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Castellammare in festa per Donnarumma

Lunga festa nella notte e fino all’alba a Castellammare di Stabia per l’Italia di Roberto Mancini: con cori, caroselli e fumogeni hanno celebrato il titolo europeo che mancava al Paese da 53 anni.

Castellammare in festa per Donnarumma

In centinaia si sono riversati nella centrale piazza Unità d’Italia e nelle vie limitrofe per festeggiare la vittoria decisa ai rigori con l’impresa finale di Donnarumma. Adulti e bambini, a piedi e in macchina, hanno partecipato alla festa degli Azzurri, sventolando bandiere, intonando cori e suonando clacson. Castellammare di Stabia nel corso della competizione è stata protagonista con il portiere Gigio Donnarumma, nato e cresciuto nello sport a Castellammare di Stabia.

Castellammare in festa per Donnarumma

Donnarumma, soprannominato l’eroe di Wembley, oltre ad aver trascinato la nazionale in finale ha anche contribuito alla conquista del titolo con due parate alla lotteria dei rigori.

Castellammare in festa per Donnarumma

I tanti stabiesi che hanno partecipato ai festeggiamenti hanno voluto omaggiare il portiere stabiese con cori durante i lunghissimi caroselli. Improvvisamente l’intera piazza monumento ha intonato un coro per Donnarumma, giovane prodigio della nazionale di calcio ed orgoglio stabiese.

Castellammare in festa per Donnarumma

Un calciatore che ha ricevuto anche gli apprezzamenti del capo dello Stato, Sergio Mattarella, presente ieri a Londra che prima dei rigori ha detto «Siamo nelle mani di Donnarumma». A raccontare questo episodio è Evelina Christillin, membro aggiuntivo UEFA nel Consiglio della FIFA, ad “Agorà Estate”, in onda su Rai Tre, a proposito delle emozioni vissute ieri sera allo stadio di Wembley, in occasione della finale di Euro2020, e in particolare delle reazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel corso dei penalty.

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«Mai avrei pensato che Jorginho potesse sbagliare»: questa l’altra frase detta ieri sera, durante la lotteria dei rigori, dal Capo dello Stato. La Christillin e Mattarella erano vicini nella zona autorità dell’impianto di Londra, teatro della finale degli Europei di calcio.

Emilio D’Averio

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