Black out alla Funivia del Faito: nessun problema
La funivia del Faito in discesa dal Monte Faito verso la stazione Circum di Castellammare di Stabia e’ rimasta bloccata oltre un’ora, con 17 persone a bordo, a causa di un black out elettrico che ha riguardato il centro antico di Castellammare.
Black out alla Funivia del Faito

Una volta entrato in funzione il gruppo elettrogeno, e’ iniziata la discesa della funivia; i passeggeri stanno tornando in stazione.
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Black out alla Funivia del Faito- La nota dell’Eav
“Oggi vi e’ stato un problema di alimentazione alla funivia del Faito intorno alle 18. Uno sbalzo della tensione elettrica dalla rete ha provocato l’attivazione dei sistemi di sicurezza che hanno bloccato l’impianto. Un gruppo elettrogeno che alimenta il motore di recupero per la cabina ha consentito la manovra. In meno di un’ora il problema e’ stato risolto. Le persone rimaste a bordo della funivia a 250 metri dalla stazione superiore sono scese quindi regolarmente con la funivia stessa. Tutto con tranquillita’ e con grande professionalita’ da parte degli addetti al servizio della funivia. A bordo della cabina vi era come sempre un addetto al servizio”. E’ quanto sottolinea l’Eav in merito al blocco della funivia Faito che si e’ verificato questo pomeriggio a Castellammare.
Black out alla Funivia del Faito- La nota dell’Eav
“E’ la seconda volta negli ultimi trent’anni che si verifica un episodio del genere. Puo’ succedere ed il sistema ha funzionato perfettamente per gestire l’emergenza. Domani la funivia restera’ chiusa per fare tutti i controlli opportuni e ci auguriamo che martedi’ ritornera’ regolarmente in funzione”, conclude la nota.
Castellammare– È iniziata questa mattina, con il rombo delle pale di un elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, la fase più delicata dell’inchiesta sulla tragedia della funivia del Mottarone di Faito: il recupero del carrello della cabina che il 17 aprile 2025 si schiantò sul versante scosceso del Monte Faito, portando con sé quattro vite.…
Castellammare – La fune traente potrebbe essere stata letteralmente *strappata* dalla testa fusa, con conseguente danneggiamento di una puleggia, divelta nella stazione a monte. Un cedimento devastante che, secondo le prime risultanze degli accertamenti tecnici irripetibili, avrebbe provocato il crollo della cabina della Funivia del Monte Faito, costato la vita a quattro persone e il ferimento grave di un altro passeggero, nel tragico incidente dello scorso 17 aprile. È questo uno dei primi riscontri emersi dai sopralluoghi tecnici eseguiti tra venerdì e sabato nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, Luisa Crasta, su richiesta delle difese di alcuni degli indagati. Le operazioni, iniziate con oltre un mese di ritardo rispetto alla nomina dei periti, si sono svolte nelle due stazioni dell’impianto – ancora sotto sequestro – e nella zona impervia dove giacciono i rottami della cabina precipitata lungo il pendio della montagna. Il procedimento, coordinato dalla Procura di Torre Annunziata con il procuratore Nunzio Fragliasso, l’aggiunto Giovanni Cilenti e i sostituti Giuliano Schioppi e Alessandra Riccio, vede 26 indagati tra cui dirigenti dell’EAV (Ente Autonomo Volturno), ente gestore dell’impianto. Le accuse ipotizzate vanno dal disastro colposo all’omicidio colposo, fino alle lesioni colpose.
Nel mirino degli inquirenti vi sono le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma anche i controlli periodici sull’impianto. Secondo le prime verifiche, gravi carenze e superficialità nei controlli potrebbero aver compromesso la sicurezza della funivia. Il cavo intrecciato in acciaio si sarebbe strappato dalla testa fusa, causando a sua volta la distruzione della puleggia superiore e rendendo inevitabile la caduta della cabina. A condurre gli accertamenti è un collegio peritale di altissimo profilo: Antonio Formisano, ingegnere strutturista e docente della Federico II, e Paolo Pennacchi, ingegnere meccanico del Politecnico di Milano, affiancati dai consulenti della Procura Nicola Augenti e Renato Esposito, oltre a una ventina di tecnici nominati dalle difese e dalle parti offese. Tra queste, la famiglia Suliman, che ha affidato l'incarico all’ingegnere Fabrizio Pellegrino, per il tramite dell’avvocato Hilarry Sedu.
Torre Annunziata - Una svolta clamorosa scuote l’inchiesta sul disastro della funivia del Monte Faito. A poco meno di due mesi dal tragico incidente del Giovedì Santo, che ha causato la morte di quattro persone e il ferimento grave di un’altra, la Procura di Torre Annunziata estende l’indagine all’Eav, l’Ente Autonomo Volturno che gestisce l’impianto.…
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