In un tempo di “insicurezza, paura, fragilità” la Pasqua ricorda ai credenti che “la notte non e’ infinita, e la pietra del sepolcro di Cristo rotola sconfiggendo la morte”.

L’, Domenico Battaglia, esorta al “coraggio” i fedeli nella messa celebrata in Duomo per la solennita’ pasquale: “C’e’ una luce per ricominciare. Tante realta’ sembrano aver ucciso la nostra speranza, e da tutto cio’ vogliamo risorgere”. Si arriva alla Pasqua “con la notte nel cuore”, come i discepoli del Cristo crocifisso.

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“La pandemia e’ un macigno”, ricorda monsignor Battaglia, “ma non possiamo chiudere la nostra vita nella tomba dello scoraggiamento. A Pasqua Dio trasforma la notte in luce, la storia ricomincia all’insegna della speranza e della rinascita. Pasqua e’ la festa dei macigni rotolati via”. “Coraggio”, ripete piu’ volte l’arcivescovo rivolgendosi agli ammalati, ai sofferenti, “ai delusi, a chi vede naufragare i sogni di una vita”. “Siamo piu’ forti delle nostre paure”, e’ l’augurio conclusivo.



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