Focolaio Covid nel carcere di Melfi (Pz): 52 detenuti col virus, 3 in ospedale
Tre detenuti del carcere di Melfi sono ricoverati all’ospedale San Carlo di Potenza per sintomi di Covid, dopo aver contratto il virus nella casa circondariale dove si è registrato un focolaio con 52 positivi.
Ai due detenuti, ricoverati nei giorni scorsi e piantonati dalla polizia penitenziaria, ieri sera si è aggiunto un terzo (un pugliese). La situazione nel carcere di Melfi è molto tesa. Secondo la Uilpa, sindacato di polizia penitenziaria, “il carcere di Melfi con i suoi 50 positivi tra la popolazione detenuta e due agenti di polizia penitenziaria positivi rientra tra i primi 10 istituti a livello nazionale con maggiori contagi da Covid-19.
Il penitenziario – spiega la Uilpa – sta attraversando un momento delicato in quanto alcuni positivi iniziano ad accusare sintomi più gravi, nonostante tutto è venuta a mancare la continuità assistenziale medica da parte dell’azienda sanitaria locale”, dichiara il segretario regionale Donato Sabia.
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“L’ufficio infermiera del carcere – aggiunge – è in affanno, su cinque medici previsti e due jolly, lavorano oggi solamente due medici più uno in part-time, quindi la fascia antimeridiana è coperta solamente da infermieri, che non riescono nonostante il massimo impegno a soddisfare le esigenze sanitarie, soprattutto le richieste di aiuto che giungono dai ristretti in sofferenza respiratoria causa Covid”.
Il sindacato, inoltre, lamenta “difficoltà a reperire mezzi e risorse per affrontare questa emergenza, scarseggiano anche le bombole di ossigeno” e “iniziano a mancare i dpi individuali”. La Uilpa, pertanto, auspica lo “sfollamento di detenuti”.
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