Una tripletta di Vlahovic fa volare la Fiorentina a Benevento
La Fiorentina torna a vincere e lo fa superando 4-1 il Benevento grazie all’uragano Vlahovic, che in 45 minuti si abbatte sui giallorossi con una splendida tripletta.
Prestazione super del giovane serbo che, insieme al sigillo di Eysseric nel finale, permette ai suoi di salire a quota 29 punti in classifica, staccando proprio i campani a cui non basta la fiammata di Ionita e una seconda frazione giocata con orgoglio. Il primo tempo del Vigorito ha un solo ed unico protagonista, che risponde appunto al nome di Dusan Vlahovic.
L’attaccante viola e’ assolutamente indemoniato e dopo aver indirizzato la gara con due gol da rapinatore d’area, s’inventa il terzo prima dell’intervallo disegnando un capolavoro che finisce all’incrocio dei pali. Il Benevento pero’ non ci sta e nella ripresa torna in campo con tutt’altro piglio, accorciando subito le distanze con il colpo di testa di Ionita e rischiando di tornare ulteriormente in gara almeno un paio di volte con Gaich e soprattutto con Caprari, murato provvidenzialmente da Dragowski.
Ad un quarto d’ora dalla fine, dopo aver rischiato qualcosa sul forcing dei campani, la squadra di Prandelli chiude ulteriormente i conti con il poker realizzato da Eysseric, servito alla perfezione da Ribery e bravo a scavalcare il portiere con un morbido tocco sotto
Benevento – Tragico epilogo per la violenta aggressione avvenuta lo scorso mese nel popoloso Rione Libertà. Il cuore di Mario Capobianco, 68enne beneventano, ha smesso di battere presso l’ospedale "San Pio", dove era ricoverato in condizioni disperate dalla sera del 24 gennaio. Troppo gravi le lesioni riportate durante il pestaggio, in particolare i traumi alla…
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
REDAZIONE






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